Sono a un passo dall'abisso con lo sguardo fisso nel vuoto. Alle mie spalle si staglia un deserto d'asfalto. Sopra la mia testa il cielo è segnato da un eterno tramonto. Io sono qui, sospeso tra la certezza e l'ignoto, tra la memoria e la possibilità. Cosa potrei costruire tendendo la mano all'oscurità?! Cosa potrei diventare gettando il mio corpo tra le sensuali fiamme del futuro?! Ho donato a questo mondo violente ferite di cemento, e inutili catene di vetro. Che l'abisso dell'avvenire possa divorare ogni cosa senza lasciare traccia, e generare una vita diversa. È ora che l'uomo del sole torni dai suoi compagni, per costruire assieme un nuovo mondo