Allora partiamo da un presupposto e siamo amici. anzi tre:
1. l'attacco ucraino sulla residenza di Putin ha la stessa attendibilità del tuo amico un po' strano, quello che "bigfarma ci controlla col grafene!", che ti dice che sabato sera in disco gliel'hanno data tre belle bionde tutte insieme in un'epica orgia celestiale
2. nella remotissima eventualità che l'attacco ucraino sulla residenza di Putin si sia verificato, è assolutamente legittimo, e l'unico errore da parte ucraina è di non essere riusciti a portarlo a termine ficcando un drone nel sovietico deretano dello zar. Qualsiasi membro dell'élite politica e militare russa è un sacrosanto obiettivo di guerra. Se non volevano esserlo, bastava non invadere l'Ucraina
3. residenze di oligarchi miliardari che saltano per aria è la roba più anarco comunista che abbia mai sentito. Non andate a fare i comunistelli all'Intifada se poi non apprezzate i droni ucraini che ci guidano sulla strada del socialismo