Giuro che non sto impazzendo (forse un po') perché sto guardando Rick & Morty.
Allora... gli esseri umani non sono abituati a ragionare con gli infinitesimali, questi fanno parte della matematica reale, quindi sono trascendenti ecc...
Io di base ragiono per logica assoluta, quindi lo 0,9periodico
Allora... gli infiniti sono particolari, diciamo che per lavorarci è più comodo con i limiti, quindi sarebbe necessario scrivere il limite di n che tende ad infinito di 10^-n per dire 0, 0000...1.
Quel limite in quanto infinitesimale dcidiamo che vale 0. Il che è falso.
Quegli 0 sono infiniti e quell'1, nel nostro concetto di infinito, non arriva mai.
Sbagliato, questa la cosa assurda.
L'infinito non necessita di una fine, ma è comunque presente un limite ultimo non definibile. Ok, usciamo fuori dalla conoscenza matematica odierna (forse).
Beh... mi inimicherò tutti i matematici del mondo (la mia migliore amica compresa).
Beh.. quell'1 esiste anche se arriva dopo infiniti 0.
Ergo ∃x(∞<x)
L'errore non è tanto nei calcoli, che appaiono più che corretti. Il problema è pensare che fare 10*0,9periodico faccia si che il 9,9periodico dopo sia identico.
Ecco... riprendiamo lo 0,0periodico 1. Li abbiamo infiniti, ok? Va bene. Quindi uno direbbe che vale 0. Ergo a quel punto saremmmo d'accordo sul fatto che 0 + 0,9periodico faccia 1, ma in realtà stiamo facendo 0,0...1 + 0,9 periodico, ma noi non vediamo quell'1 alla fine.
Perché al secondo passaggio c'è un errore?
Dobbiamo usare un po' di gedankenexperiment:
Immaginate lo 0,9periodico con dei 9 che corrono una gara verso l'infinito molto più velocemente rispetto a 9,9periodico dopo averlo moltiplicato per 10.
Ecco... quello che manca nella matematica oggi è il tempo di costruzione del numero. Assumiamo anche tempo 0, v'è comunque un tempo 0 di costruzione più veloce di un altro.
Il numero non deve essere preso come valore assoluto e basta, qui si parla di infiniti, gli infiniti sono in costruzione. Questa è la mia tesi. In quanto numeri in costruzione hanno tempo di costruzione.
Ok... non è matematica standard, se lo fosse non sarei contro al meme e quindi a tutti.
Quindi definiamo 2 processi:
A(n) = 1
cioè il numero costruito subito come 1.
E:
B(n) = 0,99... 9 con 9 periodici
cioè:
B(n) = 1 - 10^-n
Ora, come processi A(n) è diverso da B(n) per ogni "n" finito, perchè:
1 è diverso da 1-10^n
Quindi dal punto di vista di costuzione A è diverso da B
Però il valore reale associato a B è il limite di n che tende ad infinito di B(n) = 0,9 periodico 9
Quando facciamo B(n)*10 abbiamo un 9,9 periodico 9. Qui abbiamo una costruzione in cui lo 0,9 corre più in fretta di 9,9.
Il punto è che il limite standard considera quel ritardo di una cifra come una differenza finita, quindi la cancella; io invece voglio conservarla.
Conservandola abbiamo un risultato differente e molto più complesso.
La matematica reale identifica processi distinti quando hanno lo stesso limite. Introducendo lo shift con il 10x si ha che il tempo di costruzione sia 10x inferiore appunto a quello di x.
Ok... questo cambia qualcosa a livello fisico oggi? No, non oggi.
Cambia quando ci si confronta con la NET.
Ma non parliamo di NET ora, voglio ragionare sul tempo di costruzione:
Possiamo dire che (forse):
Il tempo di costruzione di un numero-processo è la funzione che misura la profondità raggiunta dal processo prima che il suo residuo scenda sotto una soglia ε.
In particolare negli infiniti è la funzione che determina la profondità di costruzione, anche a "tempo" 0, raggiunta dal processo di infinita costruzione del numero.
La vera domanda è:
Perché l'infinito non è fisso ed è in construzione?
Io risponderei per istinto: perché è infinito.
La risposta più "rigorosa" è:
L'infinito è in costruzione in quanto non è un elemento fisso, ma un processo. L'inito è un processo. Per ogni livello raggiunto esiste sempre un livello successivo.
Formalmente:
∀n∈N, ∃m ∈ N : m>n
La matematica standard spesso usa anche l’infinito attuale, cioè l’infinito trattato come oggetto completo:
N={1,2,3,4,…}
Qui l’insieme dei naturali viene preso “tutto insieme”, come oggetto già dato.
Io, però, sostenstengo che ciò sia sbagliato, in quanto l'infinito non è un iniseme fisso non definito, quello è l'indefinito ed è un'altra cosa (almeno per la mia tesi), invece l'infinito è ben diverso dall'infinito.
Ok... scusate la mia pazzia, "chissà perché non ho amici" poi mi chiedo. Bah...
@Saiken