Nelle ultime due settimane, gli atleti di tutto il mondo a Milano sono stati coccolati dal cibo di Carlo Cracco. Dovremmo farlo santo, visto che ci siamo tolti di dosso lo stereotipo di mangiatori seriali di spaghetti. Si aspettavano tutti quanti di mangiare carbonara tutti i giorni, e invece hanno scoperto che la cucina italiana, nello specifico quella milanese, è fatta di grande varietà. Peccato che non abbiano provato gli ossibuchi, ma è giusto così... è la cosa più lontana dalla dieta di un atleta.

Grande sorpresa e vincitore assoluto sulla tavola è il riso allo zafferano, ma anche la cotoletta alla milanese, piatti simbolo della tradizione milanese.

Mentre al villaggio olimpico tanti hanno scoperto il bidet, in città tanti turisti sono rimasti affascinati dai nostri draghi verdi, la fontanella iconica di Milano. E io mi sono divertita tantissimo a fargli scoprire che se tappi la bocca del draghetto, lo zampillio esce dalla fronte e non bisogna abbassarsi: magiiiiaaaaa. E c'era inoltre chi pensava che fossero rotte, ma lo scorrere continuo non è un affatto uno spreco. Le fontanelle si trovano infatti in corrispondenza della fine dei tubi, lasciandole aperte si ha quindi sempre acqua pulita. Ciò che non viene usato va al depuratore e torna in rete.

Piaciuta molto anche l'organizzazione dei mezzi pubblici, in particolare della metropolitana M2 verde. È la seconda più vecchia della città, e nonostante ciò ha saputo adattarsi bene ai grandi deflussi di pubblico. Ha colpito molto la complessità architettonica delle varie stazioni, tra cui la vecchietta della città: FN Cadorna, la porta di acceso alla città per chi arrivava dalla Malpensa è stata tra le più apprezzate.

Un'altra grande conquista l'abbiamo ottenuta con il turismo culturale. Nelle due settimane olimpiche c'è stato un record assoluto di visite in musei e chiese/basiliche. Le 4 case-museo hanno avuto un successo strepitoso, facendo capire al mondo intero che Milano non è soltanto Piazza Duomo e il centro storico, c'è molto di più.

Non solo lodi ma anche critiche. Agli olandesi non sono piaciute le nostre ciclabili... siamo indietro, è vero e purtroppo ogni chilometro sviluppato è visto come un danno, anziché come una risorsa. Ho sentito inoltre lamentele da parte dei turisti spagnoli: guidiamo male, e anche questo è vero...
@Real_Eagle