Ogni tanto penso a Nietzsche che diceva che il nichilista non può essere passivo ma dovrebbe riprendersi in mano la sua vita e rendere ogni giorno che vive eccezionale, nella prospettiva che ogni giorno vissuto lo rivivrebbe in maniera identica.
Ora, io penso che la maggior parte dei miei giorni siano banali, quasi inutili. Non costruisco, non progetto, non ambisco a qualcosa di preciso. La maggior parte del tempo voglio essere lasciata in pace.
Cosa darei per cambiare vita, per fare qualcosa che ne valga la pena, ma non sento di avere questo potere. Se dovessi rivivere tutto da capo…
Spesso dico che mi pento di tutto, che prenderei scelte radicalmente diverse nei momenti cruciali della vita: i passaggi da una scuola all’altra, le amicizie, gli interessi. Non mi sento soddisfatta da chi sono. Eppure non sto facendo niente per cambiarlo, sono solo annichilita.
Ho avuto dei momenti felici, degni di essere vissuti, ma a raffronto col resto sono stati una minima parte.
Per questo ogni giorno è pesante, è sofferto come un’imposizione.
Mi sento inibita da alcuni fattori, famigliari, ambientali. Ma non è che per questo sono speciale. Vorrei schiodarmi da questo costante stato di vittimismo.
Se non ho interpretato bene Nietzsche chiedo perdono, accetto correzioni :)