Avevo sto dubbio e non sapevo con chi parlarne, perché mi imbarazza molto.
Così ho chiesto a Gemini...
È praticamente una cosa che ho superato, però, quando sono andata a vivere da sola, io pensavo di avere una specie di paura del buio, che è la paura più infantile in assoluto. Però non era una paura del buio vera e propria, non andavo in ansia perché c'era buio, ma perché c'era l'idea che ci potesse essere qualcosa di pericoloso, anche in un ambiente così familiare come casa mia.
Ad esempio se scendevo nello scantinato di notte, riuscivo a fare le mie cose, ma con una parte di me che diceva: sei da sola Pali, non può esserci nessuno qua dentro... ma nel frattempo il mio corpo aveva quel brividino... è complicatissimo da spiegare quello che provavo. A volte l'ansia prendeva il sopravvento... mi dicevo: pensa positivo! Non c'è nessuno! Salendo penso a un motivetto allegro, per distrarmi, e la mia parte non razionale me lo trasforma in musica horror.
Mi è capitato una volta che stavo studiando in soggiorno, con la coda dell'occhio vedo un ombra muoversi nel bagno al buio. Anche qua, non sono matta, perché ho razionalizzato subito, sono astigmatica e guardando con la coda dell'occhio, il mio sguardo esce dal campo visivo corretto dalle lenti degli occhiali, andando fuori fuoco. E nonostante la mia razionalità dice: Pali non c'è niente da temere, quell'ansia viene comunque in superficie.
Chiedendo a Gemini ho scoperto che è una cosa molto frequente in età adulta, si chiama iper-vigilanza ed è un meccanismo di difesa primordiale. È un meccanismo del nostro cervello che nasce quando ancora non avevamo inventato le porte e quindi di notte eravamo facili bocconcini per i predatori. L'amigdala è il motore della paura e si trova nella parte più interna del nostro cervello, quella più antica, comune a tutti i vertebrati. È talmente potente che la parte più moderna del nostro cervello, che ci permette di ragionare e di parlare, non riesce sempre a bloccare con la razionalità.
Qua però c'è la cosa più assurda. Sapete come ho imparato a controllarla? ho imparato a gestire queste situazioni giocando d'anticipo. Quando sento ancora quel malessere, con la parte razionale mi invento le storie più assurde e irrazionali, così la mia parte irrazionale del cervello non sa più che pesci pigliare. E funziona...
Tutto ha una logica. Combattere con la razionalità l'irrazionalità. Si chiama ristrutturazione cognitiva.... io l'ho sviluppata al contrario. Il cervello riattiva quell'allerta antica per paure vicine alla logica, come un ladro o un grosso predatore. Il cervello non è capace di attivare questa allerta di fronte a un pinguino che si nasconde sulle mensole. Si, forse sono un po' matta, ma ho raccontato questo per dirvi che anche la cosa più logica può essere illogica e viceversa.
@SchiavaDiKeqing