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La Storia di Milano - Extra: Benvenuti nel medioevoMille anni, circa; mille anni che vengono considerati un periodo di transizione dall'età antica all'età moderna. Un epoca buia, con quel vuoto lasciato dal glorioso Impero Romano d'Occidente. Se si pensa al medioevo si pensa sempre a un grande castello, un re con la sua regina, i contadini fuori dalle mura. Ma in realtà mille anni raccolgono una serie infinita di storie, di personaggi e avventure. È veramente un epoca buia? Alti e bassi ci sono stati anche in età antica.La complessità di questo periodo storico è resa più semplice suddividendo l'Alto Medioevo e il Basso Medioevo. Se è vero che nel primo periodo l'instabilità politica, le invasioni barbariche, lo spopolamento delle città e l'affermarsi del sistema feudale, rendono tutto tristemente buio, il Basso Medioevo riporta in Europa una rinascita economica, lo sviluppo delle città (l'età comunale), la nascita delle università, insomma grandi trasformazioni sociali che hanno preparato il terreno per il Rinascimento.Anche se l'Italia è fortemente influenzata da forze straniere, calpestata da eserciti in ogni dove, le città iniziano a tracciare la propria impronta ancora oggi esistente in molti luoghi. Milano tra tutte inizia ad affermarsi con una propria identità cittadina. È in questo periodo che nasce il Vexilium civitas, la croce rossa su sfondo bianco che ancora oggi rappresenta Milano.Parleremo si di castelli, di re e regine, ma anche di molto altro. Per raccontare il primo periodo del medioevo a Milano in maniera accurata bisogna affidarsi al papà della lingua lombarda: Bonvesin de la Riva, un frate, figura molto colta, poiché gli appartenenti al clero erano tra i pochi ad avere il privilegio di studiare e di saper scrivere. Il suo volgare tra l'altro anticipa la letteratura di Dante sotto molti aspetti. Senza nulla togliere al sommo poeta, Bonvesin de la Riva raccontava prima ancora della Divina Commedia un inferno di tormenti del fuoco, del ghiaccio e dei serpenti velenosi, molte analogie insomma.Però delle sue opere letterarie in volgare non ci interessa granché, il libro che serve per raccontare la Milano dell'alto medioevo è in latino: si tratta del "De magnalibus urbis Mediolani". Viene spesso tradotto con il titolo Le Meraviglie di Milano. Questo libro del 1288 racconta la città dalla sua fondazione alla fine della tirannia di Federico Barbarossa.

Sfortunatamente la sua versione integrale è andata perduta, però grazie a ciò che abbiamo, c'è una traccia ben definita, coadiuvata dalle ricerche storiche e archeologiche che ci permettono di avere un quadro ben completo e dettagliato.

Nei prossimi capitoli parleremo del primo periodo medievale, caratterizzato dalle guerre gotiche, si andrà poi al periodo longobardo, in cui Milano perde importanza in favore di Pavia.
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29 dic 2025 alle 9:32

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