Multipla

Panda

500

Aprite un qualsiasi listino Fiat degli ultimi 10 anni, senza osservare foto, praticamente Fiat da più di dieci anni è impegnata in una operazione nostalgia. L'idea di riproporre il passato funziona quando c'è qualcosa di successo... Però è un po' come quelle serie munte e stramunte, dopo un po' le idee finiscono e a lungo andare annoiano.
Gli americani ci prendevano in giro, Fiat era Fix It Again Tony, ma gente come Romiti e Giacosa erano dei veri geni. Non ci manca certo l'estro dei designer, non si può dire ad esempio che la 500 sia un brutto modello. Ma allora perché l'industria automobilistica italiana sta scomparendo?
Sta scomparendo perché qualcuno ha obbligato la nostra industria a prostituirsi. Dante Alighieri scriveva: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!
Quale frase migliore per capire cos'è accaduto:
La Fiat, come l'Italia, oggi è senza una guida forte. Si può paragonare l'avvocato Gianni Agnelli a questi burocrati assetati e accecati dal profitto? L'Avvocato disponeva di tutto il parco mezzi del Gruppo Fiat, comprese Ferrari e Maserati. Ma per muoversi sceglieva la Panda, un auto rivoluzionaria, nata all'insegna della semplicità. La Fiat, come l'Italia, è stata smantellata pezzo per pezzo.
Negli anni '90, la Fiat lavorava in gran segreto ad Auto elettriche, a idrogeno, ai nuovi sistemi a iniezione elettronica. Era un azienda pioniera nella meccanica. Fino a quando De Benedetti non decise di smantellare il Centro di ricerche sperimentali della Fiat.
Vi immaginate Leonardo, che una volta completata la Gioconda, inizia a deturparla, disegnandole dei baffi?
Esattamente questo fa l'Italia, ed esattamente questo è stato fatto con l'industria italiana.
Facciamo cose straordinarie, e poi le distruggiamo.
@esauritoritornato