La Storia di Milano, capitolo 12 - Il teatro romano
Il primo edificio pubblico realizzato in pietra e mattoni risale al I secolo avanti Cristo. È forse la costruzione meglio conservata di epoca romana nella città di Milano.
Per visitare i suoi resti bisogna scendere nei sotterranei di Palazzo Turati, sede della Camera di Commercio di Milano, che né gestisce le visite e la sua conservazione.

L'edificio, con una pianta semicircolare, era uno dei più grandi della città , poteva ospitare 8.000 persone, in un'epoca in cui Mediolanum contava all'incirca 18 000 abitanti. Arrivando in città dalla Porta Vercellina si poteva ammirare la sua grandezza anche da fuori le mure, che non riuscivano a coprire i suoi 20 metri di altezza.

Sebbene nella sua essenza il teatro era uguale a i suoi omologhi delle altre città , quella di Milano era forse il più curato a livello estetico. Le gradinate destinate agli spettatori poggiavano su camere inferiori con soffitto a volta, disposte a raggiera intorno al palco per gli attori (pulpitum). Probabilmente queste stanze accoglievano gli attori e i musicisti durante la loro sosta in città .
Nel palco destinato agli attori la parete di fondo (frons scaenae) aveva colonne di marmo bianco e in calcare disposte su due o tre piani, tra le quali erano collocate nicchie con statue. Esternamente al teatro, adiacente al palco degli attori, era presente un grande porticato coperto rettangolare (porticus post scaenam) con colonne di ordine ionico, chiuso all'esterno, e provvisto di giardino centrale destinato alla sosta degli spettatori durante le pause delle rappresentazioni oppure in caso di pioggia.
Pensate che il poeta Claudiano racconto di uno spettacolo alla fine del IV secolo, in cui l'orchestra del teatro fu completamente allagata, realizzando una sorta di piscina in cui mime seminude si esibivano in danze.
Ma le rappresentazioni più importanti riguardavano ricostruzioni storiche, ma soprattutto rappresentazioni mitologiche ispirate alla letteratura, soprattutto greca.
Certo è che il teatro cadde in disuso dopo gli editti di Teodosio, con una sempre più crescente influenza politica della Chiesa.
Si sa che prima che l'area del teatro diventasse il cuore dell'economia milanese e nazionale (sopra i resti del teatro c'è anche Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa) i resti del teatro furono sede delle prime riunioni dell'amministrazione cittadina in epoca comunale, prima che venisse costruito il primo Broletto in Piazza, che scopriremo più avanti.
Forse è questo il motivo per cui è l'edificio meglio conservato di epoca romana.