La nonna stava ancora parlando di Hint, con quella calma da ricordo lontano, quando il nonno, seduto dall’altra parte della stanza, fece un mezzo colpo di tosse.
“Strano,” disse piano.
Lei si voltò. “Cosa?”
Lui la guardò come se stesse ricalcolando tutta la propria vita.
“Hint.”
Silenzio.
Il nipote li fissò, già confuso.
—
“Anche io lo usavo,” disse il nonno.
La nonna sbatté le palpebre.
“…come?”
“Quando ero giovane. Avevo un altro nome, ovviamente. Nessuno usava il vero nome su Hint.”
La nonna rimase immobile per un secondo troppo lungo.
“Tu… eri su Hint?”
“Certo.”
—
Il nipote si illuminò.
“Quindi eravate nello stesso sito?!”
La nonna non rispose subito. Stava già facendo i conti nella testa.
“Che nickname avevi?” chiese lentamente.
Il nonno esitò.
Poi disse:
“…Centurione.”
—
La stanza cambiò temperatura.
La nonna si alzò appena.
“No.”
“Che vuol dire ‘no’?”
“Tu NON eri Centurione.”
Il nonno la guardò.
“E invece sì.”
—
Silenzio totale.
Poi la nonna sussurrò:
“Io ero Stregatto.”
—
Il nipote fece un passo indietro, come se avesse appena visto un’esplosione emotiva senza capire la fisica dietro.
—
Il nonno rimase fermo.
Poi lentamente:
“…Stregatto.”
“Non dirlo con quel tono.”
“Tu eri quella che mi demoliva nei thread.”
“Tu eri quello che rispondeva come se avessi litigato con il mondo intero!”
—
Pausa.
Poi, quasi insieme:
“…eravamo nemici.”
—
Il nipote:
“ASPETTATE UN ATTIMO.”
—
La nonna si passò una mano sul viso.
“Io passavo ore a leggere i tuoi commenti pensando ‘che insopportabile’.”
Il nonno annuì.
“Io leggevo i tuoi e pensavo ‘questa si crede superiore a tutti’.”
—
Silenzio.
Poi entrambi, piano:
“…e ci divertivamo.”
—
Si guardarono.
E per la prima volta non da anziani, non da marito e moglie, ma da due utenti anonimi di vent’anni prima.
—
“Tu eri quello dei thread infiniti sulle discussioni politiche,” disse la nonna.
“Tu eri quella che arrivava sempre con la risposta troppo intelligente e mi faceva innervosire.”
“E ti piaceva.”
“Mi dava fastidio.”
“…ti piaceva.”
—
Il nipote li guardava come se avesse appena scoperto che i nonni avevano fatto un battle royale digitale negli anni 2020.
—
Poi il nonno aggiunse:
“Quindi… ci siamo anche insultati per mesi.”
La nonna annuì.
“Anni.”
—
Silenzio.
Poi la nonna rise.
“E poi ci siamo conosciuti dal vivo e hai detto che ero ‘meno odiosa del previsto’.”
Il nonno si grattò la testa.
“…e tu hai detto che ero ‘quasi tollerabile’.”
—
Il nipote scoppiò a ridere.
“Quindi vi odiavate online e poi vi siete sposati?!”
—
Il nonno e la nonna si guardarono.
Poi insieme:
“…più o meno sì.”
—
La nonna si sedette di nuovo.
“Hint era così,” disse piano. “Potevi essere chiunque. Anche qualcuno che poi finiva per diventare parte della tua vita senza che lo sapessi.”
Il nonno annuì.
“E a volte… il tuo peggior nemico era solo qualcuno che non avevi ancora conosciuto davvero.”
—
Il nipote li guardò.
“È la storia più assurda che abbia mai sentito.”
La nonna sorrise.
“E pensa che non abbiamo nemmeno parlato dei Gabbhinteos.”
Il nonno sospirò.
“Per favore, non oggi.”
—
E per un attimo, nella casa silenziosa, sembrò che Hint non fosse mai davvero sparito.
@eos
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