Maybe in another life
Forse in un’altra vita.
Forse è lì che ci siamo incontrati, sì — chissà come, chissà dove, chissà perché.
Eppure lo sento: è accaduto.
A separarci vi sono duecento chilometri; ma anche con trecento, cinquecento.
Qui non è la distanza a dividerci: è la storia stessa che si mette in mezzo, con il suo peso muto.
L’hai sentito il calore? Quel calore fugace ca ci ha attraversati mentre imparavamo a riconoscerci? Un attimo soltanto, eppure sufficiente a lasciare traccia... nell'eterno silenzio e vuoto universo.
E allora dimmi: perché non aggrapparci a quel calore?
Non è forse lui il rimasuglio ostinato di un’altra vita già vissuta, una brace che resiste al tempo, alla distanza, persino all’oblio?
Perché sì, potremmo essere gli unici a sentirlo — sì — quel calore unico e immenso.
Potremmo essere stati, potremmo essere, e saremo senza dubbio quel piccolo calore capace di riscaldare il vuoto e l’infinito freddo dell’universo.
Ci basterà un solo sguardo, fragile, caduco, per non essere più ego, ma esser... noi.