✨la sessualizzazione e l’oggettificazione nel bpd✨
le persone che hanno il bpd possono manifestare comportamenti sessuali disfunzionali, incluse la sessualizzazione e l’oggettificazione di se stessi.
spesso per le persone che hanno il bpd, il sesso viene usato come meccanismo di coping (difesa) per colmare il vuoto emotivo, la paura dell’abbandono e per validare il loro valore.
il sesso viene spesso ricercato per sentirsi desiderati. può anche diventare una sorta di “prova” per testare l’affetto del partner.
a causa dell’impulsività possono esserci anche comportamenti a rischio.
questi comportamenti derivano da un dolore intenso e da una difficoltĂ nel gestire le emozioni.
quando il vuoto interiore e la paura di essere invisibili
diventano insostenibili l’autosessualizzazione è la via più rapida.
sentirsi desiderati fisicamente offre una scarica immediata di dopamina, quest’attenzione riempie anche se temporaneamente un vuoto emotivo.
il problema è che questa gratificazione dura davvero poco.
e dopo ci sono le conseguenze.
senso di colpa, schifo per se stessi, svalutazione e ancora piĂą solitudine.
è importante comunque non colpevolizzarsi. tutto ciò è un disperato tentativo di sopravvivenza emotiva, quando non sai come farti ascoltare.
tutto ciò fa parte del bpd e c’entra ben poco con il sesso o con l’eccitazione sessuale.
si usa il proprio corpo in modo da agganciare gli altri per non restare soli.
è un tentativo disperato di uscire da un loop pieno di solitudine e tristezza.
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mi sento così, proprio adesso
@Dollettegirl