Qualcuna deve prendersi questa responsabilità di dire questa sacrosanta verità... e lo farò io.
È scienza, quindi mod fate i bravi:

Benvenuti nell'utero. Siamo qui perché come vedete c'è appena stato un rapporto sessuale. È così che inizia il processo meraviglioso della vita:
La donna accoglie gli ovuli, quella grande sfera rossa è un ovulo, mentre quei semini a forma di girino sono spermatozoi, prodotti dall'uomo e immessi nell'utero attraverso la penetrazione.
Gli spermatozoi fanno letteralmente a gara per arrivare all'ovulo. È molto importante arrivare per primi, perché soltanto il primo riesce a entrare. Alla testa uno spermatozoo ha infatti un piccolo cappuccio che si chiama acrosoma. L'acrosoma rilascia gli enzimi che fondono la pellucida, ovvero la membrana esterna dell'ovulo. Questo processo fa dunque entrare lo spermatozoo e la pellucida si indurisce talmente tanto da bloccare altri ingressi. Nel frattempo lo spermatozoo che è riuscito ad arrivare per primo perde la coda e viene assorbito nell'ovulo, dove inizia a rilasciare il materiale genetico.
Lì c'è scritto già chi saremo: se saremo maschietti o femminucce, se avremo gli occhi azzurri o marroni, se avremo ispidi peli e brutte celluliti o la pelle liscia come un bebè fino ai 60. Una mappa completa che inizierà a dare i suoi frutti immediatamente.
Le nostre cellule prendono posto progressivamente. Una cellula si sdoppia (la cosiddetta mitosi) e abbiamo 2 cellule, poi 4, poi 6, poi 12, 24, 48 e via così, fino ad avere lui:

Nell'utero si sviluppa l'embrione, che poi diventa feto, e successivamente un bambino.
La mappa genetica però in realtà non è causale: immaginate che spermatozoo e ovulo in realtà sono due dadi. Mamma e papà lanciano questo dado decidendo qual'è la caratteristica predominante. Quindi avremo tratti predominanti da parte di mamma, e tratti predominanti da parte di papà, completamente casuali, certo, ma con una continuità. Il figlio è questo.
Vi risparmio come nascono i bambini, non vorrete rovinarvi la sorpresa quando toccherà a voi? Vi dico solo che tanti papà svengono.

Una volta ho visto un reel di Paolo Ruffini, dove dice che non esistono bambini brutti, si diventa brutti crescendo. Su questo sono d'accordo, ma definiamo bene il concetto di bellezza: Magari a a te piacciono i pelati, a me no. Sono gusti.
Ci sarà qualcuno che ha una mappa genetica da divo di Hollywood, qualcuno invece a 30 anni inizierà a perdere i capelli. Siete solo questo? Una mappa genetica? No.
L'aspetto secondo me conta relativamente. Mettete nella valigia della vita altro, perché voi siete più di una mappa genetica. C'è chi ha talenti nascosti e qualcuno, bho, qualcos'altro. Devi scoprirlo tu.
Eliminato