Avatar fernando badge Riflessione
Sydney Sweeney ha fatto l'ennesima stronzata.
Commettono sempre il solito errore e, puntualmente, Donne vere devono alzare la voce per cercare di non essere calpestate da tanto becerume.
Nel 2026 non si può accettare uno spot del genere, uno spot su una compagnia di scommesse sportive, riducendo lo sport a pura nudità e intrattenimento da quattro soldi, occultandone tutto ciò che concerne l'abilità, l'intelletto, la determinazione, le tattiche e potrei continuare così per ore...
la filo-Trumpista ha pugnalato ogni Donna, atleta e non, mettendosi in mostra, distruggendo tutto ciò che si sta cercando di costruire, Donne e Uomini, con le iniziali maiuscole, in prima fila.
Questa è una mossa nuovamente volta a vendere ciò che si vive (il proprio corpo) per soldi, per vile denaro che non fa altro che alimentare questi soggetti, digiuni di vita ed etica.
Ancora una volta lei, quindi, si mostra come un'ombra cieca ai colori in mezzo a un arcobaleno, e chi la segue è la massa di persone monocromatiche che non vedono l'ora di colorare la propria vita con un pastello effimero che dura due o tre minuti.
L'ombra di un patriarcato e di un maschilismo che NON sono anacronistici, né appartengono soltanto al passato.
La bassezza culturale che stiamo subendo è come un'atmosfera che si ispessisce sopra di noi: uno strato sempre più opaco che lascia passare sempre meno luce. La nostra voce è l'anidride carbonica che continuiamo a immettere nell'aria: dobbiamo usarla per squarciare quello strato, prima che sia l'aria stessa a diventare irrespirabile.
La "beauty pleasure" è una delle armi che vengono usate contro di noi, un'arma che non colpisce, bensì crea un'illusione, l'illusione che all'uomo comune dà speranza, lo fa sentire speciale; l'ignoranza porta alla totale alienazione durante un'esperienza illusoria, sfociando in una depressione post-esperienza, una sorta di astinenza prodotta dalla nicotina della nostra epoca: la "bellezza fisica".
Mi sembra assurdo come qualcuno riesca a difenderla, ancora peggio se è una persona che non è attratta da lei, posso capire che una persona prenda tutti gli ostacoli se ha il prosciutto sugli occhi, ma una persona che ci vede dieci decimi ha il DOVERE di notare razionalmente ciò che ha davanti, soprattutto dopo tutte le volte che ciò accade.
Le figure monocromatiche della società ormai hanno preso il controllo di più di chi sta al potere, questo spiega molto su come funziona la società, ormai si sceglie il modo migliore per essere comandati, non si cerca di essere liberi dal comando.
Onore a tutte le Donne atlete che hanno annichilito una candela che voleva splendere davanti al Sole, anche se le persone che rimangono a casa senza guardarlo mai aumentano a dismisura.

Oltre ciò, la "beauty pleasure", come ben sappiamo, logora anche i nostri cervelli, distruggendoci psicologicamente e facendoci rimanere attaccati a figure che trasudano speranza e diventano calamite per l'invidia, per voler diventare come loro, annullando completamente il significato della bellezza per ciò che dev'essere.
Abbiamo perso la varietà e la reale forma di espressione visiva, che arriverà sempre prima di quella psicologica, affidandoci a diventare le sagome uniformi a ciò che è in vetta.

Tutto ciò lo dico odiandomi, odiando il mio corpo, il mio fisico, il mio viso, il mio aspetto, i miei capelli, ogni singola parte di me che occupa un posto nella realtà.
Non mi sono mai e poi mai piaciuto in tutta la mia vita e dubito che in futuro lo farò, in ogni caso, sarò sempre più brutto di qualsiasi personaggio visto quantomeno come "carino", ma anche "normale", ma camminerò sempre a testa alta per non essere la versione schematica/analitica di ciò che non può essere tradotto in tale; in parole povere, voglio essere brutto a modo mio, piuttosto che migliorare a modo del simulacro del momento.
15 set 2026 alle 23:36