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Nelle viscere della Stazione di Milano Centrale sorgeva una stazione merci, esattamente al di sotto del piano binari sopraelevato. I vagoni scendevano al piano terra attraverso dei montacarichi. Qui venivano riempiti principalmente di posta, lettere e pacchi che riempivano treni interi.Ben pochi sapevano di questo luogo, nascosto alla maggior parte dei viaggiatori che correvano lì sopra. Questa sua "segretezza" fu la base di quello che avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sul montacarichi del binario 21 campeggia la scritta VIETATO TRASPORTO PERSONE. Paradossalmente, nel luglio 1944 furono proprio delle persone a partire dentro quei vagoni. I militari tedeschi organizzarono rastrellamenti di cittadini milanesi. Molti di origine ebree, anche non praticanti come la Senatrice Liliana Segre, testimone di questa pagina buia.

Dal Carcere di San Vittore al portale sul fianco della stazione, schiacciati su un furgone, queste persone furono trascinate, spinte, con calci e sputi nel buio della pancia della stazione. I soldati repubblichini assistevano l'ingresso delle SS. Stipati in questi carri bestiame, i vagoni venivano chiusi. Niente sedie, niente cibo. Su quei vagoni c'era soltanto il un secchio per i propri bisogni.

Una volta caricati, i vagoni tornavano alla luce del sole, lontani dai marciapiedi affollati. Da lì venivano composti poi i treni per la deportazione in Germania.Un altro luogo che mi colpisce molto è la Risiera di San Sabba, a Trieste. Qui c'è la nostra Auschwitz. Trieste era un campo di smistamento, da qui si decideva dove destinare i prigionieri, ma, spesso ci si dimentica che assieme alle celle e alla caserma, dentro alla Risiera di San Sabba c'era anche un forno crematorio. Qui morirono vecchi e malati, persone che non erano in grado di lavorare nei campi di concentramento. È un luogo grigio, con mura strette e soffocanti, alte talmente tanto da non far vedere il cielo. Già entrarci senza sapere la storia fa venire i brividi.

Secoli di progresso e storia, di invenzioni e di scoperte, in pochi mesi scomparvero. l'Italia precipitò nella più buia e terrificante bassezza umana. INDIFFERENZA: una parola gigantesca che si staglia all'ingresso del Binario 21 di Milano, incisa nel marmo che nasconde cosa c'è dietro. Questa parola fu scelta da Liliana Segre, perché è con l'indifferenza che il male trova la sua crescita.
27 gen 2026 alle 6:42