no allora cioe il punto è che tony pitony non fa minimamente ridere, le canzoni fanno cagare e l’intento di denuncia non si percepisce PER NIENTE, vista la gente come usa le sue canzoni. io le ho sempre viste come delle barzellette noiose e ripetitive, ci sarà un errore di comunicazione. mi chiedo, se per voi quei testi sono realmente testi di denuncia e li ascoltate in modo serio, allora quando li ascoltate riflettete? cioè ci sono modi molto più efficaci di fare satira per sensibilizzare su tematiche così forti. per me, tony pitony è proprio il bidone dell’umido. se l’intento è far ridere, fa ridere solo i minchioni, se l’intento è di denunciare, ha evidentemente fallito. se vuoi parlare di stupro per sensibilizzare, fai un lavoro diverso, non accontenti i ragazzini di 15 anni che ridono appena sentono “cacca e pupù, culo e figa”
Prima cosa, sì, quando ascolto i testi delle canzoni (tutte le canzoni) cerco di capire il significato.
Il fatto che parli in modo grezzo, secondo me, è importante ai fini del sottotesto, dato che spinge eccessivamente i "codici" del consumo e machismo della trap, risultando quasi parodistico.
Proprio come quando sì vede un film parodistico, oppure un film, una serie o uno sketch demenziale e satirico, dove sì usa un linguaggio grottesco per far capire i soggetti in questione e la propria mancanza di cultura, oppure può essere utilizzata semplicemente per rendere meno pesante l'argomento (l'ironia può essere fatta in qualsiasi modo, che sia con linguaggio altolocato o terra terra, ogni tipo di ironia e linguaggio ha il proprio significato) non c'è sempre bisogno di vedere il grande monologo satirico e per patrizi, sì può anche passare del tempo con più scioltezza, ma allo stesso livello di intelligenza satirica.
Tralasciando anche i ragazzi 15enni che ridono per "culo, scopare" ecc. perché queste persone (piccole principalmente) sono ognidove qualcuno dice una brutta parola e pensano che faccia ridere "culo" allora iniziano a spammarla; lui ha sempre dichiarato che nelle canzoni va satira molto esplicita (un altro motivo per il quale usa quel linguaggio) raccontando che è sempre stato così, anche nei modi di fare.
La ripetività molte volte è legata alla rappresentazione dell'ossessione dell'individuo, e, ancora una volta, simula la propria povertà culturale con tali parole.
Penso che una persona sopra i 16/17 anni che ascolti un minimo il testo in maniera SERIA riesca a capire da sola la critica sociale, ma, purtroppo, non viene fatto perché "mascotte di TikTok" se così sì può dire.
Come quando mia madre sente una battuta contro i gay e dice "non dire queste cose", quando magari, con una visione seria verso la battuta, può capire la micro-critica che sì può fare e far capire quanto sia ridicolo chi la pensa davvero così.