Nessuno vive al Sud.
Ormai è completamente abbandonato.
A Napoli poche centinaia di persone vivono negli sterminati quartieri dove un tempo risuonavano voci arroganti con suoni nasali, nei caffè muscosi, nei forni per la pizza cadenti, fra le rovine crescono piante di origano.
In Puglia fra mura bianche e cupole di trulli abbandonate, si aggirano come fantasmi i pochi residenti, la sterminata pianura solitaria incontra il mare e non si odono più voci che siano umane.
L’intera popolazione della Sicilia oggi vive nel New Jersey e alcuni nei pressi di Monza, anche qui, le bianche colonne, le cupole arabe e glorie gotiche normanne parlano solitarie al tempo, ma nessuno più le ascolta.
La Calabria ha dichiarato l’indipendenza ed è oggi una delle nazioni col GDP più alto del mondo, però anche se la ‘Ndrangheta ufficialmente governa, i calabresi vivono per lo più a Dubai, la punta dello stivale è difesa da armamenti atomici e di ciò che avviene lì si sa ben poco, Robot armati e spietate AI criminali gestiscono i traffici arricchendo il fondo sovrano dei cittadini ora incensurati.
L’Abruzzo e la Basilicata non esistono più, forse scomparse negli stessi sconosciuti orizzonti spaziotemporali che già inghiottirono il Molise nell’indifferenza generale. Chi tenta di attraversare la frontiera si ritrova al binario 2 della stazione di Battipaglia dove viene annunciato lo stesso Frecciarossa che non arriva mai. Anche il ricordo svanisce lentamente.
Carusi ca iuacanu in mezzo alla strata, sotto i palazzi del centro
Gente ca mangia, ca beve e ca chiange quannu risente il suo accento
La storia è uguale, Sicilia e Calabria, da Bari fino a Sorrento
Giri le case di tutti i parenti perché, "Se non vieni, mi offendo"
Caru, tuttu 'u munnu è paisi, ma il mio resta sempre qui al sud
Guaiu, quannu scendi, vuoi restare giù
Maria Rita che stende
Le lenzuola che volano bianche sulle bancarelle
Qui non andiamo di fretta
Mi manchi, ma domani torno a casa
E finalmente sto con te~