Avatar Pali 🌻
Sono certa che arriverà un giorno in cui il lavoro sarà interamente automatizzato.

Non esistono settori in cui una macchina non possa sostituirci. E a riparare le macchine chi ci penserebbe? Altre macchine.

Il problema è... come ci arriveremo a quel punto?

Se per avere beni essenziali bisogna lavorare, significa che senza lavoro non si può accedere ai beni essenziali.

Significherebbe arrivarci con quel 5% della popolazione ricca, che ha il pieno controllo di chi rimane senza un lavoro.

Siamo già in questa brutta direzione, con multinazionali che ci tolgono posti di lavoro, nonostante i bilanci sono in perfetta salute.

Si può risolvere il problema senza abolire la proprietà privata? Si. Introducendo un pacchetto essenziale per ogni cittadino. Senza lavoro potremmo dedicarci ad attività produttive dentro casa nostra, artigianali. Si creerebbe un mercato in cui il lavoro non è più obbligatorio, ma essenziale nella valorizzazione della creatività umana. Togliendo la proprietà privata, al contrario, si spegnerebbe questa creatività.

Il problema non è dunque che ci sono ricchi o poveri, il problema è che i ricchi sono ricchi a discapito dei poveri. Si risolve il problema garantendo piena accessibilità ai beni primari, prodotti dal settore produttivo automatizzato.

Per ottenere di più di ciò che si ha, garantito, si matura ricchezza attraverso il vero e puro talento creativo e artigianale, al proprio impegno, magari con degli orti comunitari.

Sarebbe un modo senza guerre, perché se la sopravvivenza è garantita, si eliminerebbero le paure di perdere risorse essenziali, fattore che spesso spinge la violenza tra stati (primo fra tutti il petrolio). Sarebbe un modo in cui mangi la mattina a New York e la sera sei a Parigi sotto la Torre Eiffel. Utopia?
7 lug 2026 alle 10:00