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Ho deciso... vi racconto di bisnonno Pali...

Bisnonno Pali non l'ho conosciuto, morì nel 1998 ma è stato un punto di riferimento enorme nella mia crescita, soprattutto per quanto riguarda la politica.

Cresciuto a Monza, iniziò a lavorare in smistamento poste a Milano, un enorme edificio a fianco alla Stazione Centrale. Avete presente com'è fatta Milano Centrale? Ha i binari rialzati su un terrapieno. All'epoca c'erano anche dei binari dentro quel rialzo, realizzati proprio per merci e posta. Una volta caricati, i vagoni venivano portati sopra, con dei montacarichi, poco fuori le grandi volte in ferro e vetro.

Questo sistema, ben nascosto agli occhi dei viaggiatori, si trasformò in un luogo di sola andata per i campi di lavoro tedeschi, oltre all'orrore dell'Olocausto che visse Milano.

Non so le date, comunque bisnonno Pali fu prelevato dai soldati nazisti per altro... La Repubblica di Salò non era altro che uno stato fantoccio, e messo lì un Benito Mussolini che ormai non era altro che l'ombra di se stesso, le SS si trovarono a dettare legge anche nel Nord Italia. C'è una storia che tengo a parte riguardante l'Arena Civica, che è davvero orrenda, comunque i soldati tedeschi presero centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, senza la possibilità di salutare nemmeno la propria madre e furono spediti a lavorare per l'industria pesante tedesca, schiavi di quello che sulla carta era un nostro alleato per l'epoca.

Purtroppo non so i luoghi, perchè la memoria di mio nonno su queste cose è molto sbiadita, bisnonno Pali non ne parlava molto... Comunque ipotizzo che fosse il '45. I sovietici distrussero la fabbrica in cui lavorava mio nonno. Alcuni furono portati via come ostaggi dai nazisti, durante la ritirata verso Berlino, e gli altri? Bhe per gli altri fu la liberazione, ma non per gli italiani, che entrarono nel più profondo degli incubi.

Giorni e giorni a camminare dietro i furgoni, i soldati parlavano una lingua incomprensibile, ma era chiaro che era vietatissimo fermarsi. Non si sapeva dov'erano. Per i cari rimasti qua erano stati uccisi in qualche bombardamento. Rimasero schiavi, uniti a quei soldati mandati al macello nella Campagna italiana in Russa. C'erano anche oppositori politici, ma bisnonno Pali era un semplice addetto allo smistamento poste, portato via da casa sua. Perché tutto ciò? La storia dei Gulag sovietici è una macchia molto sbiadita nei libri di storia.

Bisnonno Pali fu uno dei pochi a riuscire a tornare. Ironia della sorte, la sua morte fu qui in Italia, causata dalla tirannia imprenditoriale, ma hey, non rattristatevi, era il boom economico! Tutti potevano avere tutto, le case si riempivano dei primi elettrodomestici. Già, peccato che un operaio della Pirelli poteva a malapena permettersi un frigorifero con le cambiali, non era ricchezza, ma debito. Questa però è un'altra storia...
16 ago 2025 alle 13:22