caro diario,
scrivere oggi è come tracciare un cerchio perfetto sull'acqua mentre infuria la tempesta, c'è una stanchezza che non ha nulla a che fare con il sonno. mi sveglio e non so mai quale versione di me troverò lo specchio: se quella che vuole divorare il mondo o quella che vorrebbe solo che il mondo la dimenticasse.
non ci sono mezze misure, nessun colore tenue. per me tutto è come un incendio o un deserto di ghiaccio. la cosa più difficile è questo pellegrinaggio continuo tra le vette dell'entusiasmo e l'abisso più nero, senza mai una sosta in pianura.. e nel mezzo io, sfilacciata, sempre in ritardo rispetto a ciò che sento.
mi chiedono cosa vorrei, io vorrei solo abitarmi con più delicatezza, ma finisco sempre per attraversami come un uragano.
@icecube
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