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Ecco la Guerra: monumento ai piccoli martiri di GorlaGorla è un piccolo quartiere di Milano che si affaccia sul Naviglio della Martesana. Al confine nord verso Sesto San Giovanni.

Negli anni '40 Sesto San Giovanni era invece una vera e propria cittadella industriale. A dominare il paesaggio c'erano le grandi ciminiere della Falck e della Breda. Ma nel 1944 siamo in piena seconda guerra mondiale, e l'industria è orientata verso la produzione bellica.

Il 20 ottobre 1944 la 15ª Air Force USAAF si involò verso Milano; obbiettivo: mettere in ginocchio l'industria nazifascista... Alfa Romeo, Pirelli, Breda e la Falck di Sesto San Giovanni. Il bombardiere che doveva colpire la Breda sbagliò rotta, e il pilota decise di scaricare le bombe in aperta campagna. Lì sotto però c'era Gorla.

Le sirene suonarono in tutta Milano. Nella Scuola elementare "Francesco Crispi" le maestre iniziarono l'evacuazione verso il rifugio antiaereo. E proprio mentre i piccoli erano sulle scale di uscita un ordigno centrò in pieno la tromba delle scale.

La Strage di Gorla ebbe come tragico bilancio: 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un'assistente sanitaria.

Sul luogo dove sorgeva la scuola oggi sorge un monumento, con un messaggio molto forte: una madre, velata in segno di lutto, porge verso chi guarda un bambino esanime. Alle sue spalle il messaggio eloquente: ECCO LA GUERRA.

I 184 piccoli martiri di Gorla riposano al di sotto della scultura. Nella cripta campeggia un altro messaggio molto forte: "E VI AVEVO DETTO DI AMARVI COME FRATELLI".

Questa strage fu taciuta per anni, i piloti anglo-americani tornarono a casa, vantandosi dell'impresa "eroica" in molte scuole. Soltanto 80 anni dopo, l'ambasciatore statunitense partecipò alla commemorazione, che si svolge davanti al monumento ogni 20 ottobre, chiedendo scusa a nome del popolo americano. Nella stessa occasione la cripta fu visitata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Chi ha il coraggio di premere un bottone, scaricando tonnellate di esplosivo su cittadini innocenti, sa bene che sta facendo. Non si può quindi parlare di errore. Questa è la Strage di Gorla. Una strage dimenticata ingiustamente, che dovrebbe essere in ogni libro di storia.
2 ott 2025 alle 10:07