Che ne pensate di questa poesia

Che tristezza, vedere il corpo ingrassare
Come un pezzo di terra che si alza
Per diventare montagna;
In piedi, sì, ma rigidamente
Per via della lotta fra le placche, che si espande
Ovunque.
La faccia a cerchio, come un cestello
Le dita, abbondanti fiumi in cui le unghie affogano
Ma chi affoga di più è il cervello.
Quello no, non si espande, e vorrei sperarci
Perché lui, con tutto quello spazio
Non sa più che farci.
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Non ci ho capito un cazzo
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Ora non posso scrivere ho un dito nel culo
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2 gen 2026 alle 1:40