Avatar Pali 🌻 Riflessione
Analizziamo insieme tutti i referendum Costituzionali nella storia.

7/10/2001 decentralizzazione dei poteri amministrativi (modifica del Titolo V)

La prima consultazione per modificare la nostra Costituzione risale al 2001 e includeva tantissime novità, tra cui:
  • Introduzione dell'ente Roma Capitale, con uno status di Comune speciale
  • Introduzione del principio di sussidiarietà verticale (le funzioni amministrative spettano ai Comuni, salvo esigenze di unitarietà) e orizzontale (coinvolgimento dei cittadini).
  • Stato ha competenza esclusiva solo su materie specifiche (es. difesa, moneta); le Regioni hanno competenza su tutto il resto (competenza residuale) o concorrente con lo Stato.
  • L'Articolo 114 è stato riscritto per stabilire che la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato, posti su un piano di pari dignità istituzionale.

Affluenza al 34,05%. Vinse il Si al 64,2%.
Risultato concreto? Il Comune di Roma è diventata una macchina con più guidatori al suo interno. La gestione in Municipi, poi copiata da Milano, rende meno efficace l'intervento diretto su molte materie da parte del sindaco, che spesso è spettatore delle sue stesse iniziative politiche. Gli enti regionali sono diventati dei carrozzoni clientelari e molti comuni dimenticano di pubblicare i bilanci delle proprie partecipate. È un federalismo fatto a metà che ha creato un sacco di problemi. L'unica cosa buona che funziona è la sussidiarietà orizzontale, che permette ai cittadini di prendersi cura in maniera diretta dei propri quartieri.

25-26 giugno 2006: la Devolution di Berlusconi (Modifica alla parte seconda della Costituzione)

  • Il Presidente del Consiglio sarebbe diventato "Primo Ministro" con il potere di nominare e revocare i ministri e sciogliere la Camera
  • superamento del bicameralismo perfetto con la sostituzione del Senato della Repubblica in Senato federale, in rappresentanza degli enti locali
  • Passaggio alle Regioni della competenza esclusiva su sanità, scuola (organizzazione) e polizia locale
  • riduzione dei parlamentari 518 deputati e 202 senatori
Affluenza al 52,46%. Vinse il No al 61,29%
Risultato concreto? Nessun cambiamento. Il bicameralismo perfetto ingessa ancora oggi il processo di "fabbricazione delle leggi", ma soprattutto non permette una sburocratizzazione di molte materie economiche (a detta di molti costituzionalisti). La questione del premierato invece è tornata di attualità, ma è profondamente divisiva.

4 dicembre 2016: La riforma Renzi-Boschi

  • superamento del bicameralismo paritario
  • abolizione del CNEL
  • riduzione dei parlamentari
  • Revisione del titolo V della costituzione
Affluenza al 65,48%. Vinse il No 59,12%.
Risultato concreto? Dimissioni del Governo Renzi. Un erroracccio politicizzare questo referendum, rendendolo un voto di consenso al Governo Renzi. Ripristinare il titolo V della Costituzione avrebbe riportato la centralità dello Stato nelle materie importanti come la sanità. Sul CNEL, dipinto come un carrozzone inutile c'è parecchio da dire, ma è una questione lunghissima di cui si parlò già a lungo al tempo.

20 e 21 settembre 2020: riduzione del numero dei parlamentari
Riforma semplicissima, come piace all'italiano medio che non approfondisce. Deputati da 630 a 400. Il numero dei deputati eletti nella circoscrizione Estero passa da 12 a 8. I senatori elettivi scendono invece da 315 a 200

Affluenza al 51,12% Vinse il Si al 69,96%.
Risultato concreto? Nessuno in questo caso parlava di difesa della costituzione, d'altronde è stata spacciata come riduzione degli sprechi della casta... spoiler: i costi di gestione del Parlamento non sono scesi e abbiamo ridotto di molto il nostro potere di delega della nostra sovranità.


22-23 marzo 2026
La riforma Nordio appena bocciata.
Ne abbiamo già parlato a sufficienza. Fine.
2
23 mar 2026 alle 18:55

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