Ho notato che spesso lo psicologo viene visto come qualcuno che “cura”. Io non mi rivedo molto in questa immagine. La mia passione per la psicologia nasce dal voler capire i meccanismi dietro le risposte che abbiamo, non dal “riparare” le persone. Mi sento più vicino a un ingegnere edile o a un architetto, cioè uno che studia le strutture di un edificio. Per edificio intendo anche emozioni, pattern, disturbi. In fondo, studiare una persona, per me, è come studiare una città costruita nel tempo, con le mani di un unico presidente, il paziente... O anche la squadra, l'azienda, popolazioni. È così che vedo lo psicologo. Un professionista delle strutture, che può anche aiutare gli altri. Ed è questo che mi piace. Non a caso, in greco, psyché vuol dire anima e logos studio. Studio dell'anima, che per me è città.