in ritardo rispetto alla visione di ieri sera, ma ho voglia di fare la recensione di Sheep Detectives (da noi Pecore sotto Copertura). questo film mi ha davvero stupito in positivo, non immaginavo minimamente la qualità che è presente. mi ha ricordato in particolare i primi film della Pixar e della Dreamworks nelle intenzioni, ovvero essere un film leggero per famiglie, ma che presenta tematiche adulte e apprezzabili da chiunque. se alla base vuole essere una commedia per famiglie con le pecore che parlano, nasconde molto altro. già nei primi 20 minuti, prima che avvenga l'omicidio, si trova il cuore del film. è una storia molto incentrata sull'elaborazione del lutto, sulla memoria e sulla discriminazione. Già dai primi minuti, con i primi dialoghi tra i vari personaggi comprendiamo quanto le pecore non siano stupide perché si, ma perché alla base non vogliono minimamente vivere il dolore, e si forzano di dimenticare tutto e rimanere solo con pensieri felici. tutto questo si applica anche alla morte, con la loro credenza che riguarda il trasformarsi in nuvole, senza sapere realmente cosa significhi morire. e poi il lato fondamentale, quello dell'agnellino invernale, che è una ovvia metafora della discriminazione e del razzismo fine a se stesso, senza una reale motivazione. questo lo capiamo da uno dei primi dialoghi di George, il pastore interpretato magistralmente da Hugh Jackman, che parla di come lui non comprenda le dinamiche del gregge e del perché le pecore riservino un tale trattamento all'agnello nato d'inverno, quando è solo un piccolo indifeso come tutti gli altri. nel momento in cui avviene l'omicidio, ecco che il film esplode. se prima potevano essere coprotagoniste insieme a George, le pecore diventano le assolute protagoniste. In particolare tre pecore, Lily, Mopple e Sebastian, che sono i tre grandi protagonisti della storia. a livello visivo le pecore sono PERFETTE, sono state realizzate in una cgi di alto livello, e riescono ad essere molto espressive, come la disney di decenni fa con film come Il Re Leone o Bambi. ed inoltre le gag visive che permettono sono qualcosa di davvero memorabile, ci sono delle sequenze basate anche sull'ottimo montaggio del film e i vari stacchi che è impossibile non strappino una risata. sono anche tutte molto ben caratterizzate a livello emotivo, e tutti i loro rapporti sono facilmente trasportabili alle situazioni di noi umani rendendoci partecipi in delle dinamiche apparentemente così lontane da noi. il mistero poi, per quanto apparentemente banale, presenta una risoluzione finale sul comprendere chi sia il colpevole davvero carina. ovviamente non parliamo di Agatha Christie, ma pretendere quel livello sarebbe impossibile. però è abbastanza scritto bene e in retrospettiva torna tutto ciò che fa il killer, e non è neanche eccessivamente scontata la sua identità (benché l'avessi indovinato dopo non troppo).
ora piccola parte spoiler.
film assolutamente consigliato, guardatelo e godetevelo a pieno
@Togata