Ho dentro di me un mix di emozioni.
Torno a casa dopo la partita, molto contenta, e mi prende un attacco di panico appena apro la porta, una specie di ombra che si muove nel buio... ma poi basta accendere la luce per stare bene, ed eccomi di nuovo al buio a raccontarvi la mia giornata.
Sono strana, ma a me piace tantissimo viaggiare in metropolitana, fino a quando non rimani bloccata ai tornelli di Porta Romana, perché il biglietto da uscita senza ingresso. Ma come si permette di fare queste insinuazioni, stupido computer, io vi sembro una che scavalca? Fortunatamente c'era un addetto ai controlli, ha verificato il mio biglietto e mi ha fatta passare con il suo del personale (grazie a questo gentile signore).
Poi c'era una vecchiettina che non riusciva a fare il biglietto, perché quelle cavolo di macchinette a volte non prendono moneta. Alla fine l'ho comprato io con la carta, e lei mi ha lasciato i soldi (in teoria è vietato, ma poverina, altrimenti doveva andare a un altra fermata a piedi).
Chi invece ha camminato un bel po' sono proprio io, assieme ad una mia amica e il suo ragazzo. Ma lasciamo stare...
Guardate invece che bellina la statua di San Francesco d'Assisi! tende le braccia per benedire la folla.

Oggi un bel pezzo di Milano si è fermata per omaggiare Ornella Vanoni. Davanti alla Pinacoteca di Brera c'era un pianista che suonava i suoi brani, scena da lacrimuccia di commozione. Anche perché Brera è il quartiere in cui ha vissuto gran parte della sua vita. Ed è giusto chiudere questo post ricordando una donna, una grande donna, e una cantante, una grande cantante, come Ornella Vanoni.