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Nutaly - nuove ribellioniDopo Firenze, Venezia e Napoli, anche Milano si separa dall'ormai decadente stato italiano. Alla fine del 2060 viene ricostituito il Ducato di Milano, comprendente tutta l'area metropolitana. Al suo comando c'è un indipendentista di nome Saverio Malatrasi, che si proclama Duca di Milano. Con Milano l'Italia perde il suo cuore economico, ma anche un'enorme fetta di esercito, fattore che rende l'Italia ancora più debole. Il colpo di mano è dovuto ai maestri della finanza, che assoldano un gruppo di hacker per piegare il sistema difensivo nazionale.

Ne approfitta anche Venezia, che si espande lungo l'Adriatico, assumendo il controllo della Provincia di Rovigo. Francesco Casanova, a capo della nuova Serenissima, fa decadere la carica di Sindaco, proclamandosi Doge. Venezia mira all'espansione marittima, pertanto fa dei suoi cantieri navali un fiore all'occhiello industriale.

Se Venezia sceglie l'acqua, nella ex Toscana si combatte in vecchio stile, sui monti appenninici. 6 mesi di dura battaglia, dove Anselmo I, Signore di Firenze, conquista tutto l'aretino.

Bolzano invece, in assenza di comunicazioni da Roma, dichiara lo stato di emergenza. Vengono vietate le manifestazioni, e viene chiuso il confine con l'Austria, per evitare derive indipendentiste. Per il momento funziona.

Al sud la situazione resta pressoché stabile. Palermo però segue la stessa sorte di Bolzano, diventa area protetta, ma in questo caso sono gli Stati Uniti a garantire il controllo militare. Per sicurezza, a Comiso vengono trasferite le testate nucleari di Ghedi e Aviano. L'esercito americano tuttavia confida nella risoluzione interna delle ribellioni e inizialmente non interviene militarmente nella guerra civile.

Salerno invece si unisce a Napoli, temendo spargimenti di sangue. In città c'è molta incertezza, anche perché, rispetto agli altri terreni di scontro, non è ancora stata decisa la forma di governo.
2 ago 2026 alle 5:56 (modificato)