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Linate: a dispetto di quanto si pensi non è a Milano. Milano finisce all'ingresso delle rampe di accesso all'aeroscalo.

Il quartiere di Linate fa parte del Comune di Peschiera Borromeo.

In origine era un comune autonomo: Linate al Lambro. Il nome appunto è abbastanza semplice. Si chiama così perché c'erano le linate, ovvero i campi di lino, al Lambro, lungo il fiume Lambro.La Lombardia produceva veramente tantissimo lino fino alla fine del '800. Poi il cotone, più economico da importare, rese il valore economico dei campi decisamente più basso.

Anche il nome di Peschiera Borromeo è molto semplice e intuitivo. Si chiama così perché in origine c'era una Peschiera, ovvero una grande vasca per la coltura ittica, appartenente alla famiglia Borromeo, una delle più importanti famiglie nobiliari italiane.

I Borromeo ricevettero una bella somma per la cessione dei terreni, che furono venduti allo Stato per un progetto assai innovativo. Alla fine degli anni '20 la tecnologia guarda i cieli e l'Italia è pioniera nello sviluppo di macchine volanti. Tra queste c'è una in grado di volare partendo e arrivando a filo d'acqua: l'idrovolante.

Nel 1928 iniziò la costruzione dell'idroscalo esattamente dietro ai campi di lino, nell'area tra Tregarezzo e Segrate

Il terreno era principalmente composto da sabbia, molto utilizzata nel secolo scorso, il che permetteva di scavare agevolmente e nel frattempo costruirle infrastrutture a prezzi vantaggiosi.L'idrovolante fu il primo aereo di linea, anche se le tratte erano molto limitate e assai costose. Ben presto però l'idrovolante lasciò il posto agli aerei veri e propri, il bacino artificiale perse d'importanza, in favore del nascente aeroscalo di Linate. L'aeroporto di Milano fu costruito poco dopo quello di Busto Arsizio (la Malpensa), dalla stessa società che gestiva quest'ultimo. L'aeroporto di Linate sostituì il vecchio campo d'aviazione di Taliedo, ormai divorato dal tessuto urbano cittadino.

Lo sviluppo dell'aeroporto di Linate ha oscurato il suo vicino di casa, l'idroscalo appunto, rendendolo del tutto inutile. Cosa farne dunque? L'acqua è fresca e pulita, non ci sono correnti pericolose, è a due passi da Milano... perché non trasformarlo in lido? Ed ecco fatto, l'idroscalo di Milano venne battezzato "il mare dei milanesi".Se guardate l'idroscalo dall'alto noterete che non ci sono corsi d'acqua che lo alimentano, tantomeno che ne scaricano le acque. Eppure l'acqua è sempre limpida. Si tratta della stessa esatta acqua che sgorga dalle fontanelle di Milano, proveniente dalla falda freatica che si trova sotto la città. Un enorme serbatoio d'acqua, protetto dagli agenti inquinanti grazie alla composizione del terreno. Sorgendo in un area di risorgive, l'acqua spinge verso l'esterno dando dunque quell'aspetto cristallino.L'idroscalo, in un'area delimitata, è anche balneabile, con tanto di spiaggetta immersa nel verde del parco.
24 lug 2026 alle 18:02