Sapete chi sa bene festeggiare Halloween?

i messicani... El dia de los muertos affonda radici profonde nella loro cultura. La festa infatti ha origini dalla cultura precolombiana, e aveva luogo nei primi giorni di novembre, in concomitanza con la celebrazione cattolica dei defunti.
Cibo, bevande, ma soprattutto colore, tantissimo colore. Le città vengono decorate a festa. Un po' in tutta l'America del Sud la morte infatti è vista come parte della propria entità religiosa, oggi fusasi con la religione cattolica. Troverete infatti statue, santini e storie legate alla Santissima Muerte.

La morte infatti è vista come semplice morte del nostro corpo e la vita terrena è soltanto un passaggio di una lunga vita eterna. Nelle celebrazioni funebri si rende omaggio al defunto con due tipi di oggetti: quelli importanti in questa vita e quelli necessari nell'aldilà.
In particolare vestiti, scarpe e gioielli, ma anche petali di fiore, cibo e sale. Il sale è necessario al passaggio nell'altro mondo. Mentre il cibo è necessario per il viaggio. I morti non possono nutrirsi fisicamente di cibo, ma vivono della loro essenza. Poi ci sono le candele, ciascun familiare, amico o conoscente deve accenderne una. La candela rappresenta la nostra presenza che accompagna i nostri cari nell'altro mondo, illuminando la strada. Questa ricorrenza non si ferma al solo funerale, ma si ripete ogni giorno dei morti. Molti addirittura lasciano un letto libero per l'anima del proprio caro e adornano le tombe con tutto l'occorrente.

Importante poi recuperare il cibo che non viene consumato dal viandante, deve essere consumato dai familiari il giorno seguente, e questo gesto rinnova la vicinanza con i propri affetti venuti a mancare.
La festa dura tra il 28 ottobre e il 2 novembre, commemora i defunti per tipo di morte e per età. C'è ad esempio la giornata dedicata ai morti suicidi, oppure quella dedicata ai bambini. L'essenza è sempre la stessa: vita e morte sono due facce della stessa medaglia.
Affascinante anche la realizzazione di costumi, maschere e scheletri, in gran parte allegorie della morte. Vengono realizzati veri e propri capolavori artigianali, molto più elaborati di quelli del nostro carnevale. Per le strade messicane possiamo trovare scheletri parlanti, o ragazzi e ragazze con maschere scheletriche che creano fumo o con gli occhi che brillano nel buio della notte.

È una festa, ma non è un gioco, anzi, è l'essenza della vita, in omaggio a chi in questa vita non c'è più. Bellissimo a mio parere.
@Centurione_