Dai facciamo un po di culturista su katy perry.Parliamo del suo singolo uscito due anni fa, the woman’s world. Diciamo che analizzando, Katy ha voluto utilizzare il solito tema del femminino, dico solito non per screditare il femminismo, ma proprio perché qui Katy lo prende e spiaccica come una banalità, una parodia di se stessa e del femminismo. Il problema maggiore è che qui vediamo una sessualizzazione estrema, attenzione, non come segno di libertà, ma stereotipo del vecchio femminismo, mostrando solo un lato di essi. Quel lato che parla della donna che ama vestirsi come vuole, che ha il diritto di essere sexy o mezza nuda qualsiasi lavoro faccia. Il problema? È che Katy mostra solo quel lato, quasi da renderlo una visione del femminismo dettata da un uomo… qui non vedo la donna, qui vedo un marketing da 4 soldi che parla delle donne forti ma ib modo sbagliato, peggio degli inizi degli anni due mila. Un po come in avengers and game dove c’è una scena che fa riunire tutte le donne durante la guerra, la cosa più cringe è finta che abbia mai visto, uno perché sono tutte attillate, tranne Wanda che è un pochino più naturale. Vabbè Comunque mi ha dato quella vibes, ma più peggiore. Nel complesso il video clip è un diamante che vuole provare a spacciarsi in vetro. Questa è stata la prova decisiva di Katy che non ha superato, il tentavo di riprendere le generazioni successive dei fan è fallito. Tutta via quest’anno, sembra che abbia finalmente capito. Farò un’altro post a riguardo.