Avatar MAHDI badge Riflessione
Ieri mentre passeggiavo alla manifestazione c'erano un botto di persone che fumavano, soprattutto ragazze. La cosa assurda è che erano in maggioranza ragazze alla manifestazione secondo me. Cioè... mentre a lavoro ho visto (neppure conosciuto, ma proprio visto) 3/5 ragazze nel range di età mia tra i 20 e i 25 anni, ieri alla manifestazione ce ne erano centinaia e centinaia.
Ecco... quindi centinaia e centinaia del tipo che io ero in mezzo ad almeno una decina di ragazze e pochissimi ragazzi.
Il fumare non è questione di intelligenza stretta, che è legata alla DLPFC, quindi la corteccia prefrontale dorsolaterale.
La questione del fumo è legata all'ACC (corteccia cingolata anteriore). È questa che viene istruita sin da giovani e che permette successivamente di evitare conflitti.
Se si è estremamente intelligenti (DLPFC sciluppatissima) ed una ACC poco istruita, la DLPFC creerà ragionamenti ipercomplessi che saranno usati come scusa per fumare. Il ragionamento più complesso può essere "il rischio del fumo vale per la popolazione, non per me, è un rischio medio, ergo non ha alcuna ragione di colpirmi. Ho parenti longevi, non ho varianti ad alto rischio; metabolizzo la nicotina bene con la CYP2A6 favorevole, quindi il mio rischio a posteriori è più basso del base-rate. Il rischio è dose-dipendente; io fumo poco, non inalando profondamente, quindi sono in zona bassa esposizione. Inoltre miglioro l'attenzione e la performance con la nicotina. Con uno sconto iperbolico razionale, i guadagni oggi sono maggiori delle perdite persino INCERTE e lontane di un domani. Inoltre sono piccole dosi di stress fisiologico che possono aiutarmi ad un adattamento all'inquinamento futuro".
A volte basta molto, ma molto meno.
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4 ott 2025 alle 7:33 (modificato)

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