Ricito, ecco come lo farei.
Innanzitutto va fatto nella Villa (Palazzo) Albergati.

Poi ci si deve vestire in stile vittoriano da ballo.
Poi sarà importante avere un partner, scegliete il vostro partner da ballo. Se si è etero è classico, se si è omosessuali allora sarà del vostro stesso sesso il partner, insomma...totale libertà.
Poi non so come funzioni la coreografia
Il ballo ha 4 atti:
Atto I — L’Incontro
Musica: Adagio in 3/4 (valzer lento)
1. Tutti i partecipanti si dispongono in cerchio ampio.
I corpi restano eretti, mento alto, spalle rilassate.
Quando la musica inizia, ogni persona volge lo sguardo verso l’interno.
2. Al secondo giro di archi, ci si avvicina di tre passi e si incrocia lo sguardo con la persona di fronte.
Senza parlare, si fa un piccolo inchino o una riverenza — gesto universale di rispetto.
3. Si offre la mano destra, e le coppie si formano. Avrete davanti il partner che avete scelto.
La regola: Il numero deve essere pari di persone, se no niente ballo, tutti accolgono. Quindi ci possono essere 50 persone accoppiate e 8 non accoppiate, a quel punto quelle 8 si accoppiano casualmente.
Atto II — Il Dialogo
Musica: Moderato grazioso, 6/8
1. Le coppie iniziano un valzer a distanza di mezzo metro, le mani solo sfiorate.
La mano destra del partner guida sulla spalla o sulla vita solo se accettata con lo sguardo.
2. Ogni otto battute, la coppia ruota di 90° e cambia partner, in un flusso continuo.
Ogni cambio rappresenta una nuova possibilità di connessione. Si chiacchiera in quelle 8 battute.
3. I passi base:
tre passi lenti in avanti (1–2–3),
giro a sinistra,
tre passi indietro,
passo diagonale di cortesia.
Tutto fluido, nessun trascinamento, come onde che si incontrano.
Atto III — L’Unione
Musica: Allegro in 3/4 (più vivace)
1. Tutti tornano in cerchio, ma questa volta si prendono per mano.
Il cerchio si muove in senso orario per quattro battute, poi antiorario.
2. A ogni inversione, si fa un passo avanti, poi indietro, come un respiro collettivo.
È il momento simbolico in cui il salone diventa un organismo unico.
3. Alla fine del giro, ciascuno sceglie il partner con cui ha iniziato per un valzer finale libero, dove si può improvvisare, ma sempre con portamento e misura.
Atto IV — Il Silenzio
Musica: Piano e rallentando
Tutti i suoni si dissolvono, resta solo un pianoforte.
Le coppie si fermano al centro, le mani ancora unite.
Poi lentamente si staccano, tornando nel cerchio iniziale.
Si fa un ultimo inchino collettivo verso il centro.
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