📺 La storia della TV italiana: il Programma Nazionale
Alle 11:00 del 3 gennaio 1954 l'Italia entra nella nuova era della televisione. La RAI inizia la programmazione televisiva con le riprese in diretta dell'inaugurazione dei nuovi studi di Milano e dei trasmettitori di Torino e Roma.Ad ascoltare lo storico annuncio di Fulvia Colombo c'erano circa 100.000 persone e soltanto 30.000 - 35.000 apparecchi. I primi abbonati ufficiali registrati quell'anno furono 24.000. Si applicava una tassa per l'infrastruttura radiotelevisiva, già applicata alle radio. Il canone all'epoca era fissato a 15.000 lire. I già abbonati alla radio potevano usufruire della storica rivista Radiocorriere, che preparò un edizione speciale per quella giornata, interamente dedicata alla televisione. C'era tanta curiosità , ma non tutti potevano permettersi un apparecchio; così i bar e i locali pubblici che ne disponevano furono praticamente presi d'assalto.Era una TV totalmente diversa da quella di oggi: inanzitutto la trasmissione era in bianco e nero, c'era un solo canale che si chiamava Programma Nazionale, e le trasmissioni avevano un inizio e una fine programmata.Alle 11:00 il monoscopio per le prove tecniche viene interrotto, le trasmissioni iniziano con una sigla, composta dall'orchestra sinfonica della RAI, ispirandosi alle note di "Tutto cangia, il ciel s'abbella", tratto dall'opera Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. La musica accompagnava le immagini di un trasmettitore che irradiava il cielo.Dopo la sigla Fulvia Colombo fa il suo annuncio dagli studi di Milano: "La Rai - Radiotelevisione Italia inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive". Segue l'elenco degli appuntamenti televisivi di quel giorno. Le annunciatrici televisive svolgono un ruolo fondamentale nel servizio di trasmissioni. Fulvia Colombo è solo una delle tante donne che entreranno nella storia come Signorine buonasera. Oltre a lei c'erano anche tante altre ragazze, tra cui la leggendaria Nicoletta Orsomando, in ruolo fino al 1993, Marisa Borroni e Maria Teresa Ruta. Il ruolo dell'annunciatrice televisiva non si limitava soltanto a elencare la programmazione all'inizio delle trasmissioni, ma accompagnava i telespettatori nel corso della giornata, per annunciare la ripresa e la sospensione della programmazione (non c'era la pubblicità ).Seguì dunque l'inaugurazione del nuovo centro di trasmissione Rai di Milano. La sede Rai di Corso Sempione fu progettata da Giò Ponti e accoglieva al suo interno anche gli studi radiofonici di Milano e un auditorium per i concerti. La Rai sin dalle sue origini fa della sua produzione il punto di forza. Già il primo giorno lavoravano alla televisione circa 4.500 lavoratori. Il Centro di Produzione Televisiva di Milano mantiene la fetta più grossa del lavoro dietro le quinte, e nonostante la suddivisione del lavoro ad altri centri negli anni a venire, mantiene un ruolo centrale nella produzione.Alle 14:30 Arrivi e Partenze, la prima trasmissione vera e propria della Rai. In questo programma debutta il primo volto vero e proprio della televisione italiana, un giovanissimo italo-americano che si era già distinto in radio: Mike Bongiorno.La trasmissione, ideata da un altro gigante della TV italiana, il regista Antonello Falqui, vedeva il giornalista Armando Pizzo inseguire i volti più famosi di cinema e spettacolo in partenza o in arrivo nei principali porti e aeroporti.
Alle 15:00 le trasmissioni riprendono con L'orchestra delle quindici, un programma musicale di intrattenimento e musica leggera diretto da Eros Macchi e presentato da Febo Conti.
Alle 15:45 Pomeriggio Sportivo segue la domenica calcistica in diretta, con brevi collegamenti tra i campi.
Verso sera, alle 17:30 la prima proiezione della storia: Le miserie del signor Travet, un film del 1945 diretto da Mario Soldati, che fu la prima pellicola cinematografica mai trasmessa in TV in Italia.Segue poi alle 19:00 Le avventure dell'arte: Primo format culturale focalizzato sulla vita e le opere di Giambattista Tiepolo, curato da Antonio Morassi.
Alle 20:45 il telegiornale, interamente dedicato alla giornata inaugurale della televisione.
Dopo il telegiornale, alle 21:15, Teleclub è il primo talk show della storia, che mette a confronto uomini di cultura su più svariati argomenti.
Poi alle 21:45 Teatro in diretta: La commedia L'osteria della posta di Carlo Goldoni, con la regia di Franco Enriquez, trasmessa interamente dal vivo.
Alle 22:45 Settenote, una rassegna musicale che esplora l'Italia attraverso i migliori interpreti musicali.
Alle 23:15 la giornata termina con La Domenica Sportiva, prima puntata delle trasmissioni regolari, ma già la tredicesima della sua storia.