Carissimi svizzeri, noi siamo il paese della Strage di Viareggio, del rogo della ThyssenKrupp, del disastro aereo di Linate e di tantissime altre stragi evitabili. Non possiamo dare lezioni a nessuno sulla sicurezza, specialmente con un numero così elevato di morti sul lavoro. Ma nonostante i mille problemi che questo paese ha nella sua politica, abbiamo un grande senso civico di fronte a questo tipo di tragedie, cosa che voi non avete dimostrato, nascondendovi dietro al silenzio.
In condizioni di normalità è giusto che si rispettino gli accordi presi, ne abbiamo tantissimi: trasporti, economia, giustizia, lavoro... ma qui non si tratta di sciatori che si sono infortunati durante una discesa, stiamo parlando di una strage che doveva e poteva essere evitata, di madri e padri che hanno perso i propri figli.
Da cittadina italiana mi ero illusa che ci fosse una sorta di superiorità vostra, dal punto di vista politico e amministrativo, questo almeno fino a quel maledetto 1° gennaio 2026, dove la maschera è caduta. Avete dimostrato che l'inefficienza non ha confini.
Se la legge vi impone di mandare il conto a chi ancora sta soffrendo un vuoto incolmabile, allora la legge è sbagliata.
Potremmo anche noi rinfacciare molte cose, ma non lo facciamo. l'Italia non starnazza, l'Italia rispetta tutti i morti e difende il valore della vita, è molto diverso.
Forse dovreste presentare il conto ai coniugi Moretti, attraverso la vostra giustizia, ma anche in questo avete dimostrato una incapacità disarmante. È vero, non è giusto che paghino i contribuenti svizzeri, ma è anche vero che l'Italia si è offerta da subito disponibile ad aiutarvi. Abbiamo trasferito a Milano, a spese nostre, anche vostri concittadini, li abbiamo curati al meglio, a nostre spese. Lo abbiamo fatto perché l'Italia crede fortemente nella solidarietà, perché crediamo che di fronte a tragedie simili l'Italia debba mettersi sempre a disposizione di chi ha bisogno. Non mandiamo il conto, non lo abbiamo mai fatto nemmeno quando venite a visitarci e avete bisogno, figurarsi in una situazione simile. Il Sistema Sanitario Nazionale si prende cura di tutti da sempre, e nonostante le sue difficoltà economiche, non abbiamo mai presentato il conto a nessuno. Perché da noi la vita umana non è un costo, ma una risorsa.