Tanto so che non verrà cagato questo mio pensiero ma lo voglio scrivere perché sì. Possiamo normalizzare l’avere bisogno di attenzioni? Senza che ci sia qualcuno, tanti qualcuno, a criticarti o peggio, estremizzano dandoti del pick me boy. Quando una persona non ha nessuno a cui aggrapparsi, e sta vivendo un momento di difficoltà con se stesso; sta male. Immagina il suo punto di vista: vede tutti, sopratutto chi vuole bene, surclassarlo con altre persone che non sono lui, che preferiscono altre persone che non sono lui, che si rende conto che si ha disperato bisogno di un coinvolgimento psicosociale, di una pacca sulla spalla, di un occhio che lo guarda e dice ‘tranquillx, io sono qua per te’, di attenzioni. Vede tutto questo crocevia di interazioni tra gli altri e nessuna di queste passa da lui. Ti senti costantemente escluso, come se non esistessi. Fidatevi, é brutto. E quando si ha la forza di esprimere queste sensazioni, o voler solo cose stupidissime tipo un abbraccio, vieni considerato cringe, criticato o non lo so, comunque come se stessi facendo qualcosa di male. Io ho bisogno di attenzioni o qualcuno che mi faccia sentire voluto, “sotto controllo” sotto certi versi, apprezzato…o da solo mi autodistruggo. So che ognuno deve saper stare per conto suo, ma quando sei malato e non sai più dove appoggiarti? E venire schernito solo perché chiedi aiuto? Bah…non capisco…
@MogekoDisertore