Stavo guardando Avamposti - La Radiomobile. Claudio Camanca lo seguo da quando faceva i video report sulle volanti della Polizia su YouTube.

È un tipo di narrazione di forte impatto, che fa capire la profonda crisi che c'è nelle nostre città . Una crisi d'identità collettiva, dove tutti cercano il loro posto, e dove tanti purtroppo si perdono nel trovare quel posto.
Se dal lato telegiornale, vediamo i criminali come nemici della società , Camanca riesce a umanizzare non solo lo straordinario lavoro delle forze dell'ordine, ma anche tutti questi individui dispersi. Non è un lato oscuro della società , è la società stessa, o almeno una parte di essa. Potrebbe essere anche qualcuno vicino a noi dunque.
Nella microcriminalità delle grandi città c'è un grande filo rosso che collega i vari interventi delle forze dell'ordine. Dietro c'è spesso un ambiente distruttivo, come famiglie spaccate oppure l'assenza di amicizie sane, o ancora situazioni di povertà e abbandono.
Ma se la mela non cade mai lontano dall'albero, va ricordato che non c'è riscatto migliore che quello di dimostrare che non siamo come loro, che anche se ci manca qualcosa noi possiamo crescere e fare qualcosa anche con le nostre fragilità . Vivere nella legalità significa questo, ma significa anche aiutare senza quello sguardo giudichevole chi ne ha bisogno.