Quando i (pre)potenti della Terra governano paesi democratici, la democrazia stessa perde significato.
Chi ha il potere di decidere le sorti di noi tutti dovrebbe accettare ogni tipo di critica con fine costruttivo, aprire sempre al dialogo. Ma se critichi Netanyahu sei antisemita, se critichi Trump sei a favore dei terroristi, se critichi gli Ayatollah sei serva dell'imperialismo americano.
Il Libano non ha scelto di "ospitare" al suo interno Hezbollah. Il Libano combatte ogni giorno Hezbollah. Non me la prendo con Israele perché sono ebrei, ma me la prendo perché l'8 aprile hanno ucciso 357 civili, spaccandoli per terroristi. 2.000 morti, 6.500 terroristi, migliaia di sfollati. Al triste bilancio di vite umane si aggiunge il fatto che sono stati distrutti edifici millenari. L'anno scorso ad esempio hanno distrutto un santuario vecchio di 2000 anni. Con questa logica sarebbe giustificabile radere al suolo l'Italia intera per combattere la mafia e visto che ci siamo buttiamo giù il Colosseo, tanto non ci serve.
Se ci sono organizzazioni internazionali, come l'ONU, che GIUSTAMENTE chiedono di fare attenzione ai civili, di non sparare ai mezzi (anche italiani) che sono lì a proteggerli, non è perché siamo antisemiti, ma perché siamo UMANI, che hanno il rispetto dovuto verso altre vite umane, colpevoli soltanto di essere nati nel posto sbagliato al momento sbagliato.
E se tu per combattere i terroristi ti comporti come tale, io ho il diritto sacrosanto di criticarti, a maggior ragione se rappresenti un paese democratico.