Io odio che la mente sia epistemica. La non conoscenza logora l'animo ancor prima del corpo.
Vi sono menti che per ogni cosa si domandano il perché.
Non a tutti succede, ergo la sofferenza d'una mente epistemica non è comprensibile da chiunque.
La mente vive ciò come un limite costitutivo, non è quindi oggetto possibile di conoscenza.
Qui soggiace una crisi di tipo esistenziale. Cos'è che c'è nell'angolino a destra dell'Harupaka in via Machida Tadao a Tokyo in Giappone ora?
Ehh... non lo saprai mai.
Ed è così che la mente va in crisi, in difficoltà, in una sorta di leggera emergenza critica. E se tale emergenza e crisi se non è soppesata a dovere da un pensiero critico, ecco che diviene depressione esistenziale.
Nulla, mi sentivo filosofico ora hahah.

Non serve più che metta il tag :)
8 gen 2026 alle 10:17 (modificato)