Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per un server oscuro
A dir che la regina era sfinita, quando il suo parlar fu infin sincero
Mi perdoni il maestro Dante, ma nell'epoca in cui non si può dire niente, si dice tutto. Ma sinceramente, di che cazzo si lamenta la gente?
"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli" queste parole sono di Umberto Eco e rispecchiano soltanto una minima parte del problema, perché ora è peggio, oh sì, per sua fortuna Umberto Eco non ha vissuto l'orrore che negli ultimi anni i social network ci hanno offerto.
Non mi riferisco solo al gruppo Mia Moglie, nono, quella è solo la punta dell'iceberg.
Per chi non lo sapesse io da ormai qualche anno vivo da sola. Ma sono una tremenda eccezione, casa mia mi ha accolta grazie all'enorme sacrificio che mio nonno ha fatto per anni e anni. I nonni... una risorsa preziosa per molti nel impervio percorso della nostra vita. Come la fa facile, quel esercito di imbecilli che giudica i giovani, cresciuti in un epoca in cui la casa era praticamente ottenuta tramite fabbrica, cooperativa o militare.
Ma io dopotutto sono una donna, che cavolo ne voglio sapere di economia, giusto?
Sarebbe facile aprirmi OF, oppure comprarmi montagne di outfit su quella porcheria di Shein e mettermi in mostra sui social, perché è questo che una bella fetta di persone si aspetta da noi.
Mettersi in risalito, ognuna a suo modo, è molto complicato oggi, a maggior ragione per noi ragazze, peggio ancora se ci si vuole mettere in evidenza per le proprie idee.
Questo non significa che sia sbagliato mettersi in mostra. Vi avevo parlato una volta della controversa foto su ig che mi fu cancellata. Evidentemente serve una spunta blu per mostrare una foto fatta a fine artistico, nudità velata che non piace a qualcuno, ma certamente a qualcuno non piace neanche un Caravaggio.
Qual'è il problema allora? Il problema è che sui social si dice tutto, esattamente il contrario di come i perbenisti pensano. E dire tutto, significa dire niente.