La Storia di Milano - Capitolo 21 - Le basiliche paleocristiane post-ambrosiane
Dopo la morte del vescovo Ambrogio si andò verso una forte crisi di organico nella Chiesa milanese, a dispetto dei fedeli che continuarono a crescere. Ci avviciniamo a un periodo di grande instabilità in Europa, ma il V secolo è anche un secolo di grande affermazione dei centri religiosi a Milano.
Con le chiese stracolme, ma prive di sacerdoti, furono erette nuove basiliche. La crisi delle vocazioni fu colmata con l'arrivo di nuovi sacerdoti da altre città dell'impero. Le nuove basiliche furono 4, esattamente come quelle ambrosiane, che si aggiunsero anche alle prime 3 basiliche, per un totale di 11.

Basilica portiana:
Risalente al IV secolo, la basilica divenne sede, in epoca medievale, degli Olivetani. Il Monastero di San Vittore al Corpo è oggi l'edificio principale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", il cui ingresso infatti è sul fianco del sagrato della basilica.

Basilica trium magorum:
Anche se questa basilica fu costruita prima di Sant'Ambrogio, rimase fondamentalmente lasciata ai margini. La sua importanza crebbe infatti nel IV secolo, quando l'imperatore Costante I donò le spoglie dei tre magi a Sant'Eustorgio, che le trasferì a nella Basilica di Santa Tecla, e infine finirono qua. Nel medioevo la basilica fu dedicata proprio a Sant'Eustorgio.

Basilica evangeliorum:
Milano nel corso dei secoli ebbe innumerevoli chiese e basiliche, talmente tante che qualcuna fu persa per strada. Dispiace però che le "esigenze imprescindibili di viabilità ", poi non furono più imprescindibili. Ma della storia della racchetta di Milano ne parleremo molto più avanti. Basta sapere che la basilica degli evangelisti, poi San Giovanni in Conca, fu demolita negli anni '40. Rimane la bellissima cripta a testimonianza dell'edificio originario.

Basilica sancti Calimerii:
Sulle ceneri del tempio di Apollo, nel V secolo nacque la Basilica di San Calimero. È l'ultima basilica costruita nell'impero romano d'Occidente. Nella cripta c'è un curioso pozzo. In origine, non sapendo della presenza di un enorme serbatoio d'acqua sotto la città , si pensava che l'acqua prelevata dalla falda acquifera fosse miracolosa, poiché in tempi di siccità il pozzo non era mai vuoto.
Le basiliche erano quasi tutte al di fuori della città , a ridosso delle mura, per una questione di praticità . In modo tale che le basiliche fossero accessibili anche ai viandanti.
E a proposito di mura cittadine, questo sarà il prossimo capitolo. Bisogna parlare del sistema difensivo, poiché tempi cupi si stanno per modificare Milano in maniera decisiva, come già detto, l'instabilità si abbatte sull'Europa a causa delle invasioni barbariche.