pirandello aderì al partito nazionale fascista il 17 settembre 1924 e ha scelto di sostenere pubblicamente Mussolini nel momento più critico, dopo l’uccisione di Matteotti.
l’avvicinamento di Pirandello al fascismo è dovuto alla sua visione della mondo. lui aveva fiducia nella forza rivoluzionaria e creatrice dei singoli individui eccezionali.
alcuni suoi contemporanei credevano che il suo supporto verso il fascismo derivasse da una strategia calcolata per ottenere sovvenzioni statali a supporto della sua compagnia del teatro d’arte di roma. ma la critica parla anche di visione ideologica condivisa.
nonostante tutto ci furono delle tensioni, soprattutto verso le censure, non supportate da pirandello.
pirandello arrivò a provare una profonda delusione politica e a considerare la stessa retorica fascista una delle tante “maschere” e sovrastrutture illusorie imposte sulla realtà caotica della vita.