"Ma che studia a fare! con quel corpo che ha dovrebbe fare la modella"
"si comporta da troietta"
"mi sta antipatica perché è viziata"
"È una figa pazzesca"
"Che studia a fare, è come se Mariana Matrix volesse fare la ricercatrice"
"Secondo me fa dei pompini da paura"
"Perché sta' con quel cesso la?"
"Si veste da zoccola"
"Vorrei che facessimo ripasso in bikini"
😔
Queste sono soltanto alcune delle tante perle di saggezza dispensate dal mondo maschile nei miei confronti. Molte di queste frasi vengono dette alle spalle, alcuni però non si fanno problemi a dirti in faccia ciò che veramente pensano di te.
Forse si, sarebbe stato facile per me, finire a sculettare in televisione. Se non ci si arriva dopotutto c'è sempre il piano B, basta cercare su mappe una qualsiasi statale. Lì però non mi ci troverete, ma molto probabilmente ci troverete alcuni di questi sommelier della donna. Magari io esagero in qualcosa, e va bene così, perché non ho relazioni clandestine da nascondere, non ho figli da abbandonare al loro destino, e certamente non ho bisogno di scorciatoie per raggiungere i miei obbiettivi.
Io credo nella meritocrazia, non mi sento una illusa, perché sono consapevole che in questo paese non c'è un problema di maschilismo, razzismo, omofobia o qualsiasi altra cosa, no. Qui c'è proprio un problema di stupidità. E noi che puntiamo a essere qualcuno e non qualcosa, siamo bersagli facili, in mezzo alle pecore che credono che svilire altre persone ti renda grande. La differenza tra Mussolini e un neofascista ad esempio sapete qual'è? Che Benito Mussolini era un uomo davvero colto. Sapere cosa stai facendo e perché stai odiando è un'aggravante eh. Un neofascista invece oggi non sa argomentare perché odia i neri, lo fa perché è una pecora, perché è stupido.
Stessa cosa vale per il maschilismo.
Puoi darmi pure della troietta, ma tu la troietta la sessualizzi, vorresti andarci a letto con lei, e ti rode di non poterla avere. Non si tratta di portare avanti i diritti del maschio bianco etero cis, perché non sai neanche quali sono i tuoi diritti. Questo quindi non è maschilismo, è stupidità (e debolezza). Ma se poi a fare un commento del genere è un padre di famiglia e la ragazza che stai disprezzando potrebbe essere tua figlia, allora lì la musica cambia.
All'ignoranza si aggiunge il fallimento. Hai fallito come marito perché sessualizzi una ragazza che sta facendo semplicemente il suo lavoro, hai fallito come genitore, per quello che dicevo prima, e soprattutto hai fallito come maschio.
@Togata