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Riflessioni di fine anno: le donne che stanno cambiando il mondo

Ho scelto 5 personaggi femminili, 5 personaggi che nel loro piccolo hanno scritto la storia di questo anno. Una dimostrazione che i singoli fanno la differenza nella collettività, ed è importante mandare avanti i propri valori con tutti gli strumenti che si hanno.

  • Fatou Baldeh, attivista (42 anni)
A 8 anni Fatou sopravvisse alla terribile pratica delle mutilazioni genitali femminili, pratica ancora molto diffusa nel mondo. Quest'anno il Times l'ha inserita nella classifica dei personaggi femminili più influenti. 600mila donne in Europa hanno subito MGF, perlopiù bambine strappate alla propria infanzia. Fatou ha come obbiettivo quello di sensibilizzare le istituzioni mondiale per porre fine a questo tremendo crimine contro l'umanità.

  • Fabiola Gianotti, ricercatrice (65 anni)
10 anni alla guida della CERN. 10 anni in cui la fisica ha fatto passi avanti enormi. Oltre alla ricerca Fabiola ha avuto l'intuizione del Portale della Scienza, che ha aperto le porte dell'istituto di ricerca al pubblico, appassionando anche le future nuove generazioni, potenziali ricercatrici di domani.

  • Sanae Takaichi, Prima ministra del Giappone (64 anni)
A coronamento di una lunga e intensa attività politica, a ottobre Sanae è stata eletta alla guida del Giappone, la prima donna nella storia a ricoprire questo ruolo, in una delle società più patriarcali al mondo. È un segnale importante che il Giappone dà di sè, un segnale forte di cambiamento che non va assolutamente sprecato.

  • Lindsey Vonn, sciatrice (41 anni)
Nello sport esistono mille avversarie e una sola nemica: l'età, una nemica perfida con cui prima o poi tutte noi devono fare i conti. Dopo aver dominato le piste di tutto il mondo Lindsey si era fermata nel 2019. Senza alcuna pretesa, a 41 anni la sciatrice statunitense si ripresenta alla coppa del mondo, vincendo la discesa libera di St. Moritz a dicembre 2025. Lindsey ha beffato la sua nemica, e l'anno prossimo sarà ancora nel vivo dell'azione alle olimpiadi di Milano-Cortina.

  • Sara Campanella, studentessa (22 anni)
47 sogni spezzati quest'anno. Sara è tra le vittime di femminicidio in Italia, uccisa da un collega di università ossessionato da lei. I femminicidi sono scesi rispetto all'anno scorso. È un segno ottimo, ma il quadro è ancora drammatico. Si conferma una stabilità nelle violenze fisiche e sessuali. Ancora troppe sono private delle proprie libertà. Sempre più donne trovano il coraggio di denunciare chi le calpesta, lo Stato muove i suoi piccoli passi avanti, ancora troppo pochi ma ci sono. Questo paese dovrebbe essere un faro nel mondo, DEVE È PUÒ ESSERLO, ma serve un cambiamento, per Sara e per tutte noi... per TUTTI noi.
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30 dic 2025 alle 9:39

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