Avatar Pali 🌻
25 novembre: Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Perché l'ONU pone la luce su questo tema? Il 25 novembre ricorre un tragico assassinio: negli anni ‘40 e ‘50, la Repubblica Dominicana era nelle mani del generale Rafael Trujilo. Le sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini dalla dittatura. Ma il 25 novembre 1960 Trujillo inviò dei sicari a uccidere le tre sorelle “mariposas”, i loro corpi gettati in un dirupo per simulare un incidente. La loro morte mise in luce gli orrori di questa dittatura, destando un moto di indignazione nazionale e internazionale. Pochi mesi dopo il loro assassinio, Trujillo fu ucciso e il suo regime cadde. L'unica sorella sopravvissuta, Belgica Adele, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani e a mantenere viva la memoria delle sorelle.

In questa giornata è giusto fermarsi un attimo per guardarsi indietro. Non voglio scrivervi di numeri che ormai conosciamo troppo bene e che dovrebbero fare venire i brividi ad ogni persona con un cervello. Voglio scrivere di un altro tipo di violenza sulle donne che non sentirete oggi, più silenziosa, più subdola: la Damnatio memoriae verso i personaggi storici femminili.

Anche noi in Italia abbiamo avuto a che fare con una dittatura, anche noi in Italia abbiamo dato un notevole contributo alla fine di quegli anni. Girando per una grande città come Milano, noto che tutte, e sottolineo tutte le sculture dedicate ai grandi personaggi della storia, sono uomini. La prima e attualmente unica scultura dedicata a una donna è davanti alla casa di Alessandro Manzoni: Cristina Trivulzio di Belgiojoso, grande protagonista nel Risorgimento Italiano. Se una sola donna è rappresentata nella Milano dei diritti e della cultura, evidentemente c'è qualcosa che non va. Le donne ci sono nella storia, perché non vengono celebrate?

Filippo Turati, grande uomo che ha dedicato la vita per un Italia libera, democratica e indipendente, anche io lo stimo molto. Nel lungo corridoio dei Busti della Camera dei Deputati, con i volti dei grandi uomini patri ci si ricorda di Filippo Turati. Tutto bene... e sua moglie? Dove'è Anna Kuliscioff? Anche lei diede il suo grande contributo alla formazione di questo paese. Non la troverete certo tra questi busti. Anche qua c'è una sola donna: Nilde Iotti

Ma perché di fronte alla violenza che subiscono oggi tante, troppe donne, io vi parlo di questo problema così superfluo? Vedete, perché questo in realtà è un problema molto più grave di quanto si pensi. La storia è tutto ciò che ci serve per avere un futuro migliore, c'è tutto lì: donne libere che hanno combattuto per la libertà di tutti noi... di TUTTI noi. Cancellare dalla storia nazionale le grandi figure femminili è la forma di violenza sulle donne più grave, perché si accetta l'idea distorta che nel passato è sempre stato l'uomo a fare la storia. Ma la storia è fatta di grandi uomini e di grandi donne.
25 nov 2025 alle 6:52