Riflessioni religiose natalizie di un ateo impenitente

Ti ho cercato Dio tra gli oligarchi russi benedetti dal patriarca Kyrill
Tra gli evangelici americani convinti di servirti sfoggiando i macchinoni
Pensavo saresti rinato in un potente cardinale
Nei miliardari che si vantano della loro beneficenza
Tra coloro che hanno crocifissi e vanno a messa tutte le domeniche
e magari si sentono santi per il loro attenersi alle leggi religiose

E invece se c'è qualcosa di vero nella religione cristiana
Ti troverò tra i bambini di Gaza che vivono sotto le bombe e hanno perso tutto
Ti troverò tra gli ucraini che passeranno il Natale al freddo per colpa dei raid russi sulle infrastrutture energetiche
Rinascerai come uno dei moltissimi troppi migranti della Terra, non importa se cristiani musulmani o altro, che affrontano il deserto e il mare col sogno di una vita migliore prima di essere scacciati
Se ti cerco in America, saresti tra i disperati che preferiscono farsi di Fentanyl perché non riescono a vivere una vita normale
Se ti cerco in Italia, saresti tra coloro che muoiono per la mancanza di sicurezza sul lavoro, tra gli operai sfruttati a Prato, o tra i malati che se ne sono andati anzitempo perché non hanno potuto curarsi
Se rinascessi oggi moriresti annegato nel Mediterraneo
Se ti cerco nei paesi dove si può essere arrestati o peggio per la scelta di una parola al posto di un'altra, dove non c'è libertà d'espressione, di pensiero, saresti un censurato, un galeotto, un diverso, un omosessuale
Saresti un migrante, un perseguitato, un miserabile, un senzatetto, una vittima di ingiustizia e violenza
Saresti tra i tanti anziani che passano il Natale da soli, tra le madri che devono crescere un figlio da sola, una persona che soffre per la fame in quegli sventurati posti del mondo che è troppo facile credere di aver aiutato semplicemente dicendo "aiutiamoli a casa loro!"
perché se esiste un senso alla religione cristiana non è nei rituali, nelle rigide prescrizioni morali, nel credere o non credere ai miracoli, alle resurrezioni, non è nel Dio che è onnipotente e siede in trono, punendo i malvagi,
ma è nel Dio che ti dice di amare e non di amare chi è facile amare: chi è giovane, bello, ricco, fortunato, potente, e profumato, ma di amare il fragile, il diverso, il povero, di amare non solo gli amici ma anche i propri nemici.
25 dic 2025 alle 8:40