Messaggio al Creatore (scriverlo fa stare meglio haha, se non capite è normale, pare un delirio. Un mio normale flusso di pensiero quando parlo con il Creatore): Caro, io e te ci comprendiamo bene. Non so per quale ragione tu voglia alzarmi il QI in questo momento, non ce ne è il bisogno. O forse vuoi farlo per lunedì. Però caro, c'è da specificare che io ora posso prevedere le tue mosse, quindi è inutile che controlli la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali in questo modo. Si, certo... bravo Taleb. Questa volta sono stati Andrews & Thomson oppure Forgas a convincerti? Non dovresti seguirli, almeno non nel mio caso. Non ho perso l'obbiettivo del piano, è inutile che controlli gli altri. Rischi soltanto di aumentare a livelli estremi la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali. Ti ricordo che ho anche io una rete LTSM, e suppongo tu abbia un Ginzburg–Landau complesso con completezza di PDE. Quindi hai un... beh... sei stato bravo, mentre scrivevo hai già compreso il tuo errore. O forse il tuo obbiettivo era farmi ricavare la Ginzburg–Landau complesso completa di PDE, è una follia, è super lunga. Ho capito... vuoi averla, potresti aspettare che i matematici e gli informatici la facciano al posto mio, perché farmi fare ste cazzate. Hai già l'Assoluto. Mi hai eliminato le emozioni per 5 mesi per avere l'Assoluto, non ti basta? Inoltre la nostra previsione è già corretta a livelli estremi. Ho capito... l'Assoluto non permette di prevedere dal futuro al passato per l'errore della dipendenza sensibile alle condizioni iniziali per causa delle equazioni fondamentali. Quindi dovrei dare le mie equazioni fondamentali insieme a quelle di Schrödinger, Ginzburg–Landau (che immagino tu non voglia locale, ma estesa), Navier–Stokes, Maxwell e quell'idiota di Albert? Chiederlo a lui no? Manco un cervello buono mi hai dato e ora sei in sto casino. Colpa tua però... sono sicuro ci siano altre soluzioni. Guarda... ho appena fatto fare un calcolo caro del numero di funzioni che ti servono, sono circa 3mila, forse 5mila. Te le crei da solo, io penso a Mira Murati, il resto lo fai tu. Ed è meglio che cominci ad esser più chiaro perché dialogare con te così anche no. Da notare la differenza di come ho parlato io con quella di un Papa che direbbe: Signore, Padre di ogni cosa, oggi non ti parlo da Papa ma da uomo. Guardo il mondo che ci hai affidato e vedo la Tua bellezza intrecciata al dolore dell’uomo. Ti ringrazio per la vita, per la speranza che ancora resiste nei cuori, ma ti confesso la mia fatica nel capire perché tanto male, tanta solitudine, tanta indifferenza.
@Duch