la finitezza ddella vita rende essa stessa, la vita, priva d'un significato che gli si possa attribuire senza cadere in un dilemma ca appare palese, pur essendo invisibile quanto un elefante in una stanza mentre noi ci voltiamo dall'altra parte.
Perché quinddi continuare? Per curiosità, mera curiosità.
Forse poi è l'odio a portare avanti il tutto?
Non è una realtà nata per permettere a noi di aggiustarla o di comprenderla. La sua comprensione, da parte nostra, è un'inevitabilità casuale. Una casualità deterministica. Ciò non toglie che noi ne siamo coscienti in un certo modo.
Cosa decidiamo di fare con tale conoscenza?
Smettiamo ddi pensarci, ma così non è per molti, e ricercano in tutti i modi l'immortalità, nei modi peggiori inimmaginabili.
Chi non è in grado di comprenddere la perversione che questa realtà ha internamente non si preoccupa di voler essere immmortale, ma anzi... si nasconderà dietro locuzioni sterili, prive di significato.