Avatar Pali 🌻
Il mio bisnonno materno lavorava alle poste della Stazione Centrale di Milano, a 30 anni finì in un campo di prigionia sovietico. Non era nell'esercito, era un semplice lavoratore che fu prelevato forzatamente dai tedeschi per rimpinguare la forza lavoro della Germania Nazista. Sarei curiosa di sapere in che azienda fu messo a lavorare, probabilmente qualche industria pesante della Baviera. I "liberatori" non sono mai liberatori. Non c'è mai libertà nell'uso della forza.

La mia bisnonna materna invece dovette prendersi cura dei suoi due fratellini (un fratello e una sorella) più piccoli, perse suo papà durante i bombardamenti americani sulla città di Milano. Si rifugiò da una zia a Monza, a piedi. Teneva la più piccola in spalla e arrivò nella cassetta della sua zia con i piedi sanguinanti.

Lui poi riuscì a tornare, conobbe la mia bisnonna ed ebbero 5 figli, mia nonna fu la terza.

Dal lato paterno invece so poco, sicuramente la mia bisnonna lavorava in cotonificio. Votarono tutti e 4 Repubblica.
2 giu 2026 alle 22:04 (modificato)