LABORATORIO DI SCRITTURA N.1
dal momento che sento che sto buttando la mia vita ho deciso di iniziare a scrivere per boh, tenere il cervello allenato nel fare queste cose, che magari mi può essere utile anche per l'università. in poche parole scriverò papiri su vari argomenti che mi interessano, come se fosse una sorta di giornale, e poi magari se vedo che può interessare a qualcuno continuo a pubblicare altrimenti me le tengo nelle note, ma continuerò comunque a farlo perchè sento il bisogno di scrivere qualcosa. vabbe oggi mi è venuta voglia di riapprofondire sulle bestie di satana, visto che è un argomento su cui il mio autismo si è concentrato molto un annetto fa, ci tengo a precisare che comunque questa cosa non ha uno scopo puramente informativo, cioè magari potete imparare qualcosa di nuovo ma magari dentro potrei averci scritto qualche boiata.
le bestie di satana sono probabilmente uno dei casi di cronaca neri più controversi avvenuti in italia. attivi nella provincia di varese tra il 1998 al 2004, il gruppo fu responsabile di 3 omicidi ed un suicidio indotto, ma a queste 4 vittime si aggiungono altre 18 sospettate ma mai accertate al 100%.
il gruppo nasce intorno al 1997, uniti principalmente dalla passione per il metal el'attrazione verso l'immaginario satanista. i membri principali erano:
-andrea volpe;
-nicola sapone;
-mario maccione;
-paolo leoni (conosciuto anche come "ozzy");
-andrea bontade;
-fabio tollis;
-chiara marino (unica ragazza stabile nel gruppo).
il gruppo passò rapidamente da una "semplice" comitiva (tralasciando abusi di droghe ed il fatto che alcuni erano coinvolti nello spaccio) a qualcosa di più serio con l'ingresso di maccione. sin da piccolo diceva di sentire le voci degli spiriti ed in particolare di un demone, e con lui iniziarono le sedute spiritiche del gruppo: veniva preparato un cocktail di droghe servito in una coppa, e veniva bevuto da tutti i partecipanti, mario maccione così cadeva in uno stato di trance (fatto che veniva deriso da fabio tollis) nel quale il demone che diceva di sentire gli riferiva ad esempio le prossime attività del gruppo. altra caratteristica di questa """setta""" erano le prove di coraggio, fatte per capire chi fosse troppo debole per rimanere. andavano da cose più stupide, ad esempio correre in bicicletta nei fossi cercando di non cadere, fino a prove più cruente, come lanciarsi da una macchina in corsa, o come nel caso di fabio tollis, ricevere bruciature di sigaretta su tutto il corpo mentrr veniva morso al collo da leoni. infine, si creò una sorta di patto di sangue tra i membri, secondo cui si poteva uscire dalle bestie solo da morti.
fu in questo clima che fabio tollis e chiara marino iniziarono a pensare di tirarsi fuori da quello che stava nascendo: fabio era un bassista e cantante di un gruppo chiamato infliction, e si era unito alle bestie solo per l'interesse comune per la musica, non prendendo sul serio i rituali satanici, chiara invece, innamorata di leoni, venne etichettata come "incarnazione della madonna" durante una delle visioni di maccione, fatto che la traumatizzò al punto da volersene andare dal gruppo.
fu proprio dopo questo fatto che le bestie di satana tentarono di ucciderla una prima volta, portandola in una zona frequentata spesso da tossici per iniettarle dell'eroina e simulare una morte per overdose. arrivati nel posto, la vista di una volante fece desistere il gruppo.
il 31 dicembre 1997 venne organizzato un secondo tentativo di omicidio, stavolta anche ai danni di fabio tollis. parlando di una prova di coraggio, fabio e chiara vennero fatti salire su una macchine e, mentre erano all'interno, venne inserito un petardo nel tubo di scappamento. il fuoco divampò lentamente e la coppia riuscì a salvarsi.
la sera del 17 gennaio 1998, fabio tollis chiama il padre, chiedendo se quella notte può dormire a casa di una sua amica (chiara marino). il padre gli dice di no, ma ciò nonostante, fabio non torna a casa. michele tollis (padre di fabio), decide di andare personalmente nel luogo di ritrovo delle bestie di satana, dove incontra paolo leoni, che lo rassicura dicendo che fabio si è appartato con la ragazza e che i due stanno bene. per i mesi successivi, michele tollis continuerà a cercare il figlio, inizierà a frequentare concerti altre feste, con la foto di fabio, chiedendo a chiunque se sanno dove si trova suo figlio. ad aprile 1998, la rivista metal shock pubblica la foto di fabio in copertina, e vennero dedicati vari servizi su "chi l'ha visto", in uno dei quali gli stessi membri dlle bestie di satana fecero un appello a fabio e chiara di tornare.
quello che venne scoperto anni dopo fu che, quel 17 gennaio, fabio e chiara vennero portati nei boschi nella zona di mezzan superiore, dove alcuni membri del gruppo avevano scavato una fossa di 2 metri pochi giorni prima.
i presenti erano volpe, maccione e sapone, e ci sarebbe dovuto essere anche andrea bontade a fare da palo, ma non ebbe il coraggio e non si presentò. la prima a venire aggredita fu chiara marino, presa a coltellate da sapone, mentre maccione e volpe si accanirono contro fabio, che fece il possibile per difendere l'amica. a quest'ultimo, dopo essere preso a coltellate e a colpi di mazzetta, gli venne infilato un riccio di castagna in bocca per soffocare le urla, ed infine i corpi furono buttati nella fossa e sepolti. i corpi dei ragazzi furono ritrovati il 18 maggio 2004, 6 anni dopo il delitto.
andrea bontade, reo del fatto di non essersi presentato la sera dell'omicidio, iniziò ad essere preso di mira dagli altri membri delle bestie di satana. dopo mesi passati sotto continue minacce e drink con micropunte all'interno, la mente di bontade venne completamente distrutta, e la sera del 21 settembre 1998, prese la macchina e si schiantò su un muro.
dopo 6 anni passati inosservati, nel gennaio 2004 nicola sapone ordinò l'omicidio di mariangela pezzotta, ex ragazza di volpe, accusata di sapere troppo dettagli su fabio, chiara ed andrea bontade. con una scusa, il 24 gennaio 2004 andrea volpe invitò mariangela in una baita a golasecca, dove viveva con la nuova ragazza, elisabetta ballarin. dopo una lite tra volpe e mariangela, quest'ultima ricevette 2 colpi di pistola, rimanendo ancora viva, in preda al panico e sotto effetto per una dose di speedball (mix di cocaina ed eroina) volpe e elisabetta ballarin chiamarono nicola sapone per ricevere una mano, e quest'ultimo terminò il lavoro prendendo a badilate mariangela pezzotta (sapone dirà in seguito che al suo arrivo la ragazza fosse già morta). ordinò infine ai due di seppellire il cadavere in giardino, pulire tutto e liberarsi della macchina di mariangela.
la ballarin si mise alla guida, seguita dalla macchina di volpe, con l'obiettivo di far scivolare il veicolo in un canale in quelle zone, ma a causa delle sue condizioni alterate si schiantò contro un muretto. volpe, anche lui ancora sotto effetto di speedball, andò a cercare aiuto, urlando sotto i palazzi e prendendo a calci le macchine parcheggiate. all'arrivo dei carabinieri, volpe affermò che lui e la ragazza fossero stati aggrediti mentre si trovavano in macchina, ma gli agenti, appena giunti sul posto, capirono che avevano avuto un incidente dovuto alle droghe. elisabetta ballarin venne portata in ospedale, dove, ancora in stato di alterazione, inizio a farfugliare qualcosa riguardo la morte di "mariangela". scattarono le indagini, il giorno dopo il corpo di mariangela venne ritrovato e, con l'arresto di volpe, iniziarono gli interrogatori che portarono fuori i nomi di tutti gli altri membri.
il padre di fabio tollis, venuto a sapere dell'arresto di volpe, pensò subito al collegamento tra l'omicidio di mariangela pezzotta e quello avvenuto 6 anni prima, e fu lo stesso volpe in un interrogatorio ad ammettere il duplice omicidio e l'induzione al suicidio di andrea bontade.
non perderò tempo a descrivere i processi, tantissime dichiarazioni dette negli anni sono incongruenti tra loro e ancora non si capisce cosa sia vero e cosa no di quanto affermato durante gli interrogatori, comunque, alla fine, le condanne furono:
-andrea volpe: 20 anni di carcere, di cui ne scontò solo 16, venendo scarcerato il 14 marzo 2020;
-paolo leoni: ergastolo;
-nicola sapone: due ergastoli;
-mario maccione: 19 anni e mezzo di pena, ne sconta solo 13, viene scarcerato nell'ottobre 2017;
-elisabetta ballarin: 23 anni di carcere, dopo 7 anni le venne concessa la semilibertà per studiare, laureandosi;
-pietro guerrieri: 12 anni e 8 mesi di pena, ne sconta 7 e per un anno viene affidato in una comunità di recupero;
-marco zampollo: 29 anni e 3 mesi;
-eros monterosso: 27 anni e 3 mesi;
-massimiliano magni: 7 anni.
@kim