16 agosto 1969

Quella che state vedendo è la spianta di Woodstock il giorno dopo il leggendario concerto. Sotto i cartelli inneggianti la pace e l'amore si navigava in una distesa di fango e rifiuti. Almeno, magra consolazione, diversi partecipanti rimasero per raccogliere la pattumiera lasciata nei giorni precedenti.
4 agosto 2025

Quella che state vedendo invece è l'area di Tor Vergata, a Roma, il giorno dopo il Giubileo dei Giovani. Sotto i cartelli inneggianti la pace e l'amore si navigava in una distesa di rifiuti. Nessuna consolazione stavolta, perché a ripulire l'area non c'era nessun partecipante, ma soltanto gli operatori di Ama.
Mi vergogno per loro, ma non basta indignarsi. Nei giorni del Gran Premio d'Italia, il Parco di Monza viene sommerso da più di trecentomila spettatori in tre giorni. La delicatezza del parco recintato più grande d'Europa, ha richiesto una vera e propria specializzazione nella gestione dei rifiuti in eventi con molto pubblico. Se una bottiglietta d'acqua durante il Gran Premio vi viene a costare € 4,50 è perché a noi questa inciviltà costa circa 1 milione e mezzo all'anno. Oltretutto i punti di distribuzione gratuiti permettono di riutilizzarla quella bottiglietta. Buttare la vostra spazzatura in giro è una mancanza di rispetto verso chi vi accoglie, ma soprattutto verso le numerose specie di animali che vivono nel parco tutto l'anno.
Tornando a Roma, parlare di futuro e di speranza è una buona cosa, ma sono parole vuote se non siete capaci di conservare la vostra spazzatura fino a quando non trovate un cestino. E questo succede ad ogni raduno, ad ogni concerto, ad ogni evento sportivo e a qualsiasi evento che riunisce molta gente.